martedì 21 ottobre 2014

M_Ascot*

Jacopo gironzola per il prato da calcio (campo non proprio, qui si ricavano campi da calcio da prati, detti common) per fortuna dotato di un playground per bambini, categoria alla quale lui orgogliosamente ancora appartiene.
Jacopo aveva già dato e vinto la sua prima partita ufficiale a Blackheath il giorno prima, sabato, con la sua scuola. Che dire di Blackheath? sarebbe da far dire a Paola: tira sempre vento lì su quella maledetta piana dove nessuna siepe il guardo esclude.
Piuttosto il contrario: il guardo include colpi d'aria, freddo anche in pieno giugno, figuriamoci ottobre, inglesi impassibili, italiani disperati... noi che pur sapendo non ci portiamo né un thermos (beh si va a piedi al caffè più vicino, ovvero a mezzo miglio giù dal pratone), né sciarpe protettive (sì la mia di seta e di mezza stagione svolazzante ma solo svolazzante).

Sarà che anche questa fa parte del contrappasso; siamo a due! dico due figli che giocano a calcio, una ormai da professionista negli under 13 del Crystal Palace, l'altro ancora al primo stadio(ah!)... (iscrittosi in ritardo al dopo scuola di calcio, l'allenatore ha preteso facesse gli allenamenti e fosse nella rosa "con una sorella come Matilde in casa..."**).

Dunque domenica prima trasferta calcistica di Matilde in quel di Ascot, luogo del più esclusivo ippodromo del pianeta, reale, aristocratico, una cattedrale fatta di una fila di spalti e poi il verde... come a dire che il problema consiste nell'entrarci, una volta dentro...
Il paese noi si pensava più bello, ma scompare davanti all'ippodromo, in giro tutti bianchi, tutti Tories: anche le giocatrici.

Noi siamo in un prato da calcio, dove le under 13 dell'Ascot attualmente in testa al campionato sfidano una squadra di primo pelo, la nostra. Si noti che considero di primo pelo la squadra solo perché è la prima partita di Matilde, in realtà le ragazze hanno già giocato cinque partite vincendone tre e perdendone due.

E quando dicono di essere lì per le nove, sappiate genitori che intendono almeno mezz'ora dopo: noi ci siamo fatti la levataccia quasi per niente, considerata poi l'assenza di traffico in uscita da Londra, per arrivare nella verde bruma aneliamo un caffè... finiamo con comprarci pure un coniglio selvatico al farmer market di Ascot, dove credo siamo gli unici stranieri, e dove un cartello di picnic policy diceva: "each customer (over the age of 18) is permitted to bring with them 1 bottle of sparkling wine or champagne to accompany their picnic"***. 


Se non fosse per Emma, non sapremmo nemmeno come fare il tifo, lei, capelli tinti punk, di una certa presenza, sempre a incoraggiare, motivare, mai una parolaccia e verrebbe da pensare all'ipocrisia del politicamente corretto se non fosse il suo un atteggiamento al limite della più pervicace costanza dal primo minuto all'ultimo, e per tutti, avversarie comprese.

Ma io non mi adeguo: avrei io quella faccia ipocrita se applaudissi alle svirgole, alle sole, ai tiri gnecchi, sbagliati a porta vuota o quasi, per Emma si tratta di esperienza, per me di incazzature rapide, ficcanti.

Bella partita anche perché vinta 3 a 1: ho visto una difesa come si deve, in particolare Tallia, le sue trecce quasi rasta, non si è risparmiata un secondo; bella squadra questa che mi fa rinascere tifoso, chissenefrega dell'etichetta no? Dovrei sbraitare meno, con più ipocrisia, ma io sono il padre della calciatrice non so fare il motivatore del gruppo!
Se la Germania non ha avuto pietà del Brasile in casa del Brasile, devo averne io dell'Ascot in casa dell'Ascot? e delle ascottine?
Sì, ci proverò domenica prossima.

Poi la psicologia, la tenuta psicologica: di queste ragazze vedi quanto l'umore cambia nel corso della partita... dura rimanere concentrate, incanalare i sentimenti nei confini dell'autocontrollo... i rivolgimenti di fronte umorale sembrano tanto femminili, ma loro diventeranno donne sicure di sé nella testa, nell'animo... altroché quella pletora di maschietti che piangono per un nonnulla.

Qui si gioca ragazzi, venite a guardare e ve ne accorgerete! E qui si fa pure il tifo!
***
Verso casa dormono tutti, Londra inceppata nel traffico, domenica pomeriggio, sole a tratti, a casa ognuno al solito si ecclissa dentro le proprie lune. Calmi tutti gli altri mari.

Vorrei quasi un pallone da toccare con il piede, poi penso a quanto mi piaccia guardarlo rotolare e sentire le grida, vedere la stanchezza, assistere allo spettacolo credendo di non farne parte.

*oppure AM_Ascot, tipo Amarcord...
**non riscontrando nessuna presenza di Calcium (Ca) nel Dna dei genitori, i geni ereditari sono orizzontali...
***sul dress code e su tutte le policy di Ascot vale la pena un'occhiata alle pagine dedicato appunto all'etichetta, mi verrebbe da dire una Great Beauty al contrario.

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