martedì 1 aprile 2014

Mad-haring it

Gayle sabato a pranzo: non la vedevo dallo scorso agosto, quando andammo insieme nel Suffolk, at the seaside. Ci vedevamo più spesso quando stavo in Italia, ma questa osservazione non conta, solo mi colpisce, anche a Londra: faraway, so close.
Lei non cambia: sempre in movimento, sempre la camminata veloce, la stessa di K., breathless, la sua incredibile eleganza anche quando indossa una camicia a righe e l'aria laica, laicissima. Gayle, la creatura più laica che conosca.

Cristiana prepara per l'occasione un eccellente risotto allo zafferano (quello italiano dei Tre Cuochi e quello palestinese in petali rossarancio), poi il mio coniglio alla quasi ligure, quasi per la mancanza dei pinoli (sostituiti con un trito di noci e pistacchi); taccole e fagiolini scottati e poi saltati nell'olio. Il pranzo ideale? 
Il menù e gli ospiti e una certa leggerezza digestiva, data dalle cose buone, preparate con calma, per amore, per amicizia. Parlarsi, guardarsi mentre si cucina.
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Ispector De Luca, BBC 4: Crime series, set in Bologna during Mussolini's dictatorship, about an investigator whose honesty and uncompromising character help him solve cases.
Sugli schermi adesso, una serie andata in onda nel 2008 in RAI, adattamento dai romanzi di Lucarelli, anche nella sceneggiatura.

Difficile per i bambini, che guardano con noi, districarsi tra fascisti, repubblichini, antifascisti e partigiani (ahimè nei sottotitoli, tradotti con snipers), la polizia italiana e gli occupanti tedeschi.
Esiste "Il Fascismo spiegato a mio figlio"? Qualcuno si è mai cimentato? A parte l'apologia dei nostalgici,  a parte Casa Pound dico. Si accettano con(s)igli.

Un ventennio passato inosservato, perchè inosservabile, da dimenticare presto e ancora. Senza nemmeno il senno di poi.
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Terminato Smiling in Slow Motion, l'ultimo diario di Derek Jarman: se fossi un giardiniere capirei meglio l'esattezza della semina, i nomi delle piante e dei fiori, le stagioni, la scienza dei colori. 
Sono solo un lettore, e mi accontento della precisione delle descrizioni (di tutto il diario), l'ironia acuta partecipe ad occhi aperti sul dolore, i medicinali, la morte, e sullo sfondo, dentro le pagine la storia culturale, del costume nell'Inghilterra degli anni Ottanta e Novanta.  

March, Tuesday 31, 1992, at Dungeness:
"The sea this morning has a silver lining brighter than any cloud, a great dark ship steams westwards along the tinselled horizon under clouds, duvet heavy, sailing in the opposite direction. Curiosly silent after a week of wind and rain.

All the phone calls that come in are the ones I would dearly miss, the demands on me are aggravating, particularly the demands for photographic sessions that will take over a day and leave a record of wrinkles.

Alaisdair said he felt Graham had not gone. This idea of life after death frightens me - can you imagine anything worse? Will I find myself sitting here for eternity as the house crambles to dust around me? The mice chew the purple curtains and the spiders bild webs to hold the tattered velvet together, finally birds fly through the roof and one last pane of glass floats in eternity.

I wash the antique saris and they flutter along the line, yellow, pink and emerald.

The sun comes out, the bees with it. An elderly lady came all the way from Canterbury to see the garden with a copy of Modern Nature to sign, it was her birthday.

Worked in the garden tidying the front bed. Silent Edward passed by and then run across the shringle to the sea. March is gone, mad-haring it."

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