sabato 12 aprile 2014

Consolato erotico stomp

Telegraph Hill Festival: quest'anno riusciamo a fare un giro agli open studio, e ci imbattiamo in un casetta a tre piani dal look anni settanta in una terrace di case vittoriane, sulla buca delle lettere la scritta: No pizza's leaflets. Vegani? Brutta esperienza con una delivery di pizza? Indian food si', ma pizza no?.
E la sorpresa anticipata da quella scritta, di ascoltare un monologo della proprietaria, artista come il marito, la quale decanta, per dieci minuti buoni, le qualita' della figlia dodicenne, anch'essa baciata dal talento delle Muse.  Sono scappato. Che pizza!
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D'altronde - mi continuo a ripetere - non posso competere con una famiglia di venti e più elementi, di un'età compresa tra i novanta e i tre anni, dal bimbo al pensionato, dal fratello alla cugina, dalla zia all'avvocato, passando per lo studente e lo scout, per i vari hobby, compresa la pallavolo, le passeggiate in montagna, la ricerca del personale e il legno.
Per l'ennesima volta trascorro una settimana da single, immerso nella lettura, nella vasca da bagno e nelle venti puntate (tre al giorno per sette giorni) di Rome, serie tv della BBC, roba che interessa solo a me (Cristiana non ama drammi storici ambientati prima della sua propria nascita) e considerato il contenuto forse è pure meglio così.
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Il consolato italiano mi scrive: "Qualora si desideri candidarsi a ricoprire ruolo di presidente/segretario o scrutatore sezione elettorale..." con un abuso di riflessivi che fa riflettere.
Non ho tempo di ricoprire il ruolo e né intendo votare; noi italiani diamo troppa importanza alla politica, quando invece basterebbe accorgersi che la vita è assai più importante.
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La mia pare una casa di tolleranza per gatti: da quando Cabiria (nomen omen) abita qui girano certi papponi in cortile (e talvolta pure in casa), e mi tocca, con un cipiglio da Buoncostume, agitare le braccia e scacciarli. Quanto la Fel(l)iniana lascivamente cerca dolci baci e languide carezze, tanto Tinkerbell mi gira attorno parallela e intangibile.
Inizio a adorarLe, creature religiose, lari domestici, dotate della virtù più splendente di tutte: il silenzio. E chissà quanto volgari sembrano a loro le nostre parole e schiamazzi e rumori, i nostri goffi movimenti e ridicole emozioni. (Intanto le due si stanno inseguendo per casa, con rumori da trotto e galoppo).
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Nel 2013 l'HM Revenue & Customs ha registrato 617.000 nuovi National Insurance Number, ovvero posizioni Inps Inail, di cittadini provenienti dall'estero, tra questi 44.000 sono cittadini italiani (non pensionati quindi).
Come se in un anno la città di Biella si svuotasse.

Nel 2002 gli italiani che aprivano posizioni Inps Inail nel Regno Unito erano 7.000, su un totale di 310.000 registrazioni. In dieci anni, salve le proporzioni, i numeri sono triplicati.

Due note a margine:
1) non è soltanto (il numero di) chi va e chi sembra volere restar lontano, ma anche se e quanto l'Italia riesce ad attrarre stranieri (studenti, famiglie, professionisti, tecnici: non solo turisti inglesi con la casa nel Chianti) e "farli propri" (facendo pagare loro tasse e contributi); forse il Bel Paese non attrae abbastanza;
2) in Italia c'è molto più spazio e molte più case libere e vuote.
Amen.

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