sabato 8 marzo 2014

Fast food and furious

Se per caso capita di trovarsi o salire su un bus dalle parti di una scuola alle tre e mezza del pomeriggio di un qualunque giorno della settimana, ci si imbatte nell'odore di chicken fry e patatine, brillanti tra le dita di studenti affamati, nella gloria del dopo scuola*.

Un odore di frittura d'olio (un ol-i-ezzo), di pollo da riporto assale l'aere, l'aria, le narici, giù fino alla bocca dello stomaco e non rimane che spostarsi oppure sboccare: 
perché chi mangia, come anche chi suda, non si accorge dell'afrore che emana;
perché noi mediterranei non riusciamo a quell'ora del pomeriggio di un giorno qualunque a ingollare ali di pollo in pastella e strutto ungerci di mayo, per non dire dell'aceto sulle patatine.

Noi mediterranei facciamo altro, noi deliberatamente, secondo una promessa fatta a Matilde, compriamo un family meal deal di fried chicken and chips & pepsi, e svuotiamo i bisunti pacchetti, contenenti tali leccornie, nei nostri smaltati piatti da portata e pronti via!

E mi becco da mia figlia l'appellativo di posh, perché ci voglio bere del vino, in realtà trangugiato, e azzardo la proposta di una posata. Divorare, divorare! le dita, le dita!

Fino a questa sera credevo che fast food fosse solamente il fatto di mangiare in piedi, il modo, il luogo, la postura, mi sbagliavo: il cibo stesso, come questo pollastro fritto ricoperto di sale spezie e gluttamato di sodio, ha la qualità e la qualifica del fast. Sarà la copertura, saranno le patatine, le bollicine, ma è cibo che tira la volata, fa masticare, senza gusto, campioni dei cento metri piani divoranti.

Bolsi, aggressivi, satolli di incontrollati rutti, ci alziamo da tavola, io non ho sete non ho fame non voglio nemmeno un digestivo, non voglio, non.
(a dire il vero io non ho disdegnato, non ne avevo il tempo, a parte il diversivo del vino, che non c'entra nulla, semel in anno licet fast food...)

Cristiana: Chissà perché il pollo crudo costa di più?

Post pullum: mi alzo in piena notte di-strutto, con i riflussi di pollo in bocca, prendo una bustina di Gaviscon e del bicarbonato, spero nell'efetto idraulico liquido ma niente, sono le nove del mattino ora... niente colazione al massimo un the e Cristiana urla: mai più!

*Di fronte alla scuola di mia figlia il Deli di chicken si chiama Getaway, una vera via di fuga, un paradiso di pollo, di oli saturi e di strutti per le giovani generazioni di londinesi!

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