sabato 22 febbraio 2014

Queen Punk


Basta delle volte guardarsi in giro e - banale - smetterla di avere fretta o di andare ai soliti posti: qui a Brick Lane le cose continuano a cambiare.

I muri cambiano faccia, ad Hambury street un nuovo Graffiti, esecuzione in diretta (io credevo avvenisse tutto in notturna, che scemo), oppure i collage, che si sovrappongono e si strappano, alla Mimmo Rotella.
Intanto mi son comprato un soprabito, parola antica che mi piace assai, un army coat di Twins Diverse, uno stilista italiano, a Launderette 147 Brick Lane. (Vestirsi per il lavoro che si desidera non per quello che si ha).

Poi appena dopo il ponte dell'Overground, scendendo verso White Chapel, sulla destra: una bigiotteria, un corridoio angusto di legno e le teche  appese fuori, collane e geometrie bagnate nell'oro: Gogo Philips, vintage Bijou.  La ragazza dentro quel bugigattolo con un brillantino al labbro.
Non posso portare niente di dorato, sembrerei un mafioso italo-americano, l'altezza non aiuta.

Succede che spesso non mi accorgo delle vetrine, dei pop up, ho in testa altre cose e gli occhi non vedono. Ho in testa libri, anche basta, non ne posso più, anche se leggo sempre.

Poi decido di guardarmi in giro, comprerei quel maglione blu mare da YMC, ma non ho l'età.

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