mercoledì 13 novembre 2013

The colonialist

Cristiana di nuovo in Palestina, io a casa con la sua di lei to do list, a cui attenersi con il dovuto scrupolo e vu vu vu invidia punto com.

Ora che ci sono stato, ci voglio tornare, a quel caldo, a quelle sere, a quella stanchezza e a quel cibo; ora che il tedio della Londra novembrina mi rinchiude in spazi angusti e soffitti bassi, facce da Harry Potter sulla tube, un'incazzatura diffusa, l'ipocondria e le pastiglie per il mal di stomaco, o per il mal di testa (non importa, quelle lì insomma). Ora che ora che ora che ora è?

Mi trovo a fare il cuoco, e in questi giorni, a fare pure training ai cuochi. Devo selezionarne uno, anzi una, perché arbitrariamente ho deciso che sarà donna.

Il laureato - con tanto di menù autunnale stile Chiantishire -  frequenta un master in linguistica e vuole fare il cuoco, dice che le tribù dell'Amazzonia non conoscono il sale e vivono comunque.
Intelligente, sofisticato, mi sta sul culo, forse perché mi assomiglia un po' e della fatal quiete...

Lei invece ha il nome di un mese dell'anno: Aprile - che bel nome Aprile! -, viene dalle Filippine, ha sposato un italiano, e il figlio ha un nome italiano.
Starei ore a parlare e a fare domande, ma bisogna cucinare, avanti marsc'.

Oppure ancora: Lei che parla italiano, perché viene dall'Eritrea:
-I miei nonni hanno studiato italiano a scuola, e abbiamo parenti a Roma... vado spesso a trovarli.
Poi mi dice che Asmara assomiglia a Torino.

Una foto  tratta dal sito dell'Associazione Italiana Profughi dall'Etiopia e dall'Eritrea

Dunque abbiamo un passato coloniale, e in un battito di ciglia mi immagino con un completo kaki con casco, entrare in un caffè di Asmara.
Soffrire di Asmara. Asmara val bene un caffè, Asmara per favore vai via, Asmara e le alte.

-Francesco, are you ok?

Mica tanto, mi stacco troppo dal suolo "...how entirely I live in my imagination; how completely depend upon spurts of thoughts, coming as I walk, as I sit; things churning up in my mind and so making a perpetual pageant, which is to be my happiness." Virginia Wolf, from A Writer's Diary

Torno al suolo. PAM!

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