sabato 20 luglio 2013

Orangutakistan

E' un paese dove se hai un ruolo istituzionale e sei un maschietto e apostrofi un altro essere umano donna con un nome animale, rimani in carica, perché le tue erano riflessioni darwiniane in un contesto festaiolo e identitario. E poi diciamo la verità, nessuno ricoprire quel ruolo istituzionale, con pugno di ferro e guanto di velluto, quanto te*.

E' un paese dove un ministro merlo maschio non ha, di un grave fatto diplomatico, la minima resposabilità politica: a lui le cose accadono sotto il naso.

E' un paese dove se sfiduci un ministro, sfiduci l'intero governo, e credimi a questo governo non c'è alternativa.

E' un paese dove sinistra è aggettivo femminile singolare e basta.

E' un paese che ha una legge elettorale con un nome darwiniano, affibiato dal maschietto di cui sopra che ne è l'inventore.


E' un paese dove esistono i notai, i subentri, la voltura, le marche da bollo, il conguaglio, l'anticipo IVA, l'inoptato dell'otto per mille, il certificato di esistenza in vita et cetera pecora.

E' un paese dove domani, a fine mese, tra sei mesi, tra diciotto mesi...

E' un paese dove se sei gay, sei malato di devianze varie, non hai diritti e ti possono pure picchiare, perché difenderti discriminerebbe gli etero.
Comunque non sono queste le priorità.

E' un paese che tiene famiglia.

E' un paese dove si mangia bene e la gente è simpatica. Il sole brilla e quando fa caldo, all'ombra si sta appena meglio.

Il governo Facta, non parole.

*basterebbe (approvare) lo ius soli!

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