mercoledì 12 giugno 2013

Maryon Park, l'Agguato.


Dopo il sopralluogo - come dicono i fotografi, io sarei per un prosaico andiamo a darci un'occhiata - Maryon Park è diventato per tutti una location e non più un'ipotesi o ipofisi mentale.

Non ho voglia adesso di perdermi in digressioni critiche sul perché Antonioni scelse questo luogo per le scene chiave di Blow Up; non mi interessa più. 

Su questa collinetta, anonima e isolata, ho scollinato: un rialzo di terra, un prato e la foresta attorno, questa selvaggia, quello tagliato, a destra dell'ingresso, oltre la ferrovia. 

Qui ci si potrebbe imboscare oppure, sull'unica panchina, pensare - cinicamente, dettagliatamente - a un possibile suicidio. 
Un malato di melanconia, in cerca del frangente che mondi possa aprire, potrebbe per ore misurare con gli occhi lo stormir delle fronde, senza cavarci nulla. (Oggi c'è anche meno vento del solito.) 

Potrebbe perché su questa pianura, conchiusa e lentamente erosa dal bosco, non si imbosca nessuno, se non fosse per noi tre, e il giardiniere reale, quassù non verrebbe nessuno.  

Appunto: Agguato (=am-bush!) senza i Bravi, Palco senza Attori. Luogo, puro luogo?  

Scesi di nuovo verso il parco, stiamo a guardare un gruppo di adulti che giocano a palla sul prato, le donne sulle panchine, un padre di famiglia attempato e in giacca nera confabula in déjeuner sur l'herbe; da un albero secolare pendono lacci di improbabili altalene o cuccagne notturne; sui campi da tennis più in là bambini e madri si spingono su tricicli colorati, scialli a fiori, grida in lingua slava e pianti occasionali.


Chiediamo ad Alessandra se vuole camminare fino alle Barriere del Tamigi, dice di no e per un po' parliamo delle foto e del parco. Alla fermata del 177 incontriamo un ghanese che parla italiano.

A soffocare l'alienazione - quella sì sempre in agguato -  a casa prepariamo un barbecue a base di pesce, e le melanzane fritte di Paola ci riportano a terra sulla terra dalla terra.

A Maryon Park torneremo presto per un secondo sopralluogo. Dicono i fotografi.

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