domenica 2 giugno 2013

BBQ del due giugno

Jacopo ha predisposto tutto per il secondo barbecue del weekend*.

Sono le quattro e quarantotto, la mayonese cuocerà al sole aumentando pericolosamente di volume. 

Dall'altra parte della staccionata, Jack ha il suo triciclo grigliante e tra poco darà fiato ai fumi (i messicani al diciotto probabilmente fanno una versione più genuina a livello terra e con musica).

Il primo barbecue: ieri costretti dai figli - a tutti i costi - dopo averlo montato in tre ore circa e due minacce di divorzio, seguendo le istruzioni delle istruzioni e avvitando le viti delle viti. Ah che viti! 

Tecniche del barbecue imparate on the spot, una sola: lasciar che le carbonelle carbonino, memori del BBQ di una settimana fa a Whitstable, quando il nostro ospite ha scaraventato nel trabiccolo un intero sacco di carbonella dando fuoco all'involucro di carta.

Noi no: si consiglia piuttosto di abbinare eleganza mediterranea (il fiammifero) a scoutismo militante (soffiare sul fuoco, questo sì mooolto italiano).  
Ergo, se non si lasciano carbonar le carbonella si carbonizza la carne (ma la cosa non suscita in nessuno il minimo scandalo).
 
Finiti i tempi italiani dei legnetti secchi e di ore di attesa, delle costine di maiale! Finiti i tempi del "oggi si fa la grigliata", niente teatro ad Albione: venti minuti di affumicamento anti-social, due minuti di cottura per divorare tutto con concitazione sul posto, senza tavola, alla celtica insomma.

BBQ è solo la variante all'aperto della mangiata, punto.

E noi ci siamo adeguati benissimo.

Nota a margine (anche della griglia): ottimi gli asparagi, i più grossi da tagliarsi in due. Per quanto riguarda la loro giusta cottura vale il sempiterno carpe diem.

Buon due giugno, Italians.
*(il triangolo con rotelle e bombatura è il BBQ, il resto lo so pare un mercatino dell'usato)

2 commenti:

  1. .....sei troppo simpatico.....
    a presto da happy valery......
    paolo

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