domenica 5 maggio 2013

Acque agitate

Tornare da Richmond, da un barbecue, dove ho bevuto un bicchiere di vino, uno, uno solo, a inizio serata, così per togliermi il pensiero. 
Che non mi sono tolto.

Ho infatti bevuto acqua, acqua in tutte le forme: bollicine, lemonade, fanta al mango e passion fruit (non esiste più la fanta fanta, ma spopolano fanta dai fantastici gusti) pure quella lievemente clorata del rubinetto.

La lingua non mi si è sciolta, alticcio non sono diventato, sono rimasto basso, anzi bassiccio. 

Ho mangiato bene, benissimo, la Gabri ha fatto pure il babaganush e le melanzane alle griglia e l'halloumi e i peperoni e un'insalata di zucca lenticchie spinaci e semi di girasole.

Il tutto accompagnato da acqua, accadueò, a c q u a: perchè ho la macchina; perchè a Richmond ci sono andato guidando la Zafira, perchè a casa ci sono tornato guidando la Zafira, e perchè guidare la Zafira in stato di ebbrezza si rischia grosso.

Tra poco scocca l'una, dormono tutti, Cristiana ha gli occhi liquidi, umidi di chi ha conosciuto l'ebbrezza del vino.

Io INVECE, io che conosco i miei limiti, e da stasera li conosco bene, morderei con i canini la scrivania, se non avessi un plotone di rane che mi saltellano nello stomaco, su per i reni e nelle cornee degli occhi!

Buonanotte, vado a farmi una camomilla col prosecco.

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