domenica 17 marzo 2013

Il mare di Bulgaria

"Apro un bar sulla spiaggia"
Risponde Dejan, quando gli chiedo come mai ha deciso di ritornare in Bulgaria

Intanto nella mia geografia da scuole medie mi fuguro il mare di Bulgaria e penso ad una attività di copertura (i pregiudizi sono duri a morire) giocando sulla pronuncia equivoca di beaches.

- mi vengono in mente due bulgari tuttofare al soldo di un nullafacente cadetto dei Cordero di Montezemolo, proprietario dell'agriturismo dove anni fa trascorremo le vacanze -.

Sto guidando la Zafira 1.6, anno 2004, di Dejan nelle stradine anonime dalle parti di Croydon, piove e fa freddo. Jacopo per l'occasione indossa il mantello di Batman

Per risparmiare tempo ma non denaro, arriviamo da Dejan su un taxi: una nuovissima berlina, lucida nera... pochi minuti dopo ci infiliamo su una pallida Zafira blu mare (mi verrebbe da dire mare di Bulgaria) senza assicurazione, senza libretto di istruzioni (confortante averlo, anche se non si apre mai) senza copri bagaglio... e senza tutto quello che, mancando, non vedo.

Lasciamo Dejan e prendiamo da pendolari il treno del ritorno, per risparmiare denaro ma non tempo.

Difficile immaginare le spiagge della Bulgaria.

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