sabato 23 febbraio 2013

The day before you came.

Noi si è votato giorni fa spedendo all' Italy Consulate General le nostre importantissime volontà elettorali.
Votare con due settimane di anticipo è un po' come dimenticare.

(Simboli bruttissimi sulla scheda; nomi come: civica civile movimento fare ingroiare fermare declino popolo monti merlo associativo).
Nostalgia di grafica postbellica: falce martello scudo edera garofano bandiera fiamma sol dell'avvenire lettera e testamento.

Ho passato una due giorni politico-culinaria al Parlamento Europeo, una costruzione enorme di vetro e cemento al centro di Bruxelles.
Pareva di stare dentro Metropolis, una cosa monumentale che non fa panorama, nè paesaggio, senza fascino architettonico. Un'astronave pronta al decollo, che non decolla.

Diciassette mila persone di equipaggio che gravitano attorno a poco meno di ottocento deputati. 
Mi sono domandato se sia meglio fare il funzionario o il deputato.
Mi sono saputo rispondere.

Lasciata da Indro Montanelli al Chaff, 21-22, place du Jeu de Balle 1000 Bruxelles Ville.
Mi si fa notare che i belgi non sono obesi perchè nelle case le porzioni a tavola sono fatte prima di essere servite, e nei negozi alimentari si ordina a porzioni.
Una sorta di dieta preventiva: una fettina di pollo, una carota, una patata, una qualche salsina. Non si fa e non si chede il bis, non ci sono vassoi con le portate.
Che cosa sarebbero le linguine allo scoglio se facessi le porzioni sotto il naso dei miei commensali e non permettessi loro di prenderne quante (volte) vogliono? Sarebbero nouvelle cuisine.

Nel frattempo i giornali inglesi non parlano che delle elezioni, anzi delle confusioni italiane, in una specie di sondaggio che si auto-avvera.
Come si legge qui, ma anche qui (con la grafica interattiva).

Gli inglesi insomma non ci capiscono (ma si divertono), forse non capiamo niente nemmeno noi Italiani (e certamente ci divertiamo). 

Altrimenti ci arrabbiamo... oppure ritorniamo a votare.

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