lunedì 28 gennaio 2013

L'Ora del Meridiano di Greenwich 02.13

Mi cocina es tuya pare un invito e un saluto, un posto semplice, una cucina altrettanto umile e un punto di ritrovo... inclusivo, un cafè latino a Crystal Palace.  

Il Venezuela abita qui, anzi: una coppia di venezuelani abitano qui, lei Mary cucina, lui Alexis (forse Maria y Aleandro?) serve, con un cappellino rosso in testa e un'aria premurosa, non insistente: En Londres, estamos muy felices de poder compartir  nuestra cocina contigo.

Mi piace questa idea di compartire, senza spocchia e per quello che si è: non l'essenza della venezuelità, non il meglio di, ma appunto e esattamente quello che si è, quello che si sa cucinare, a prezzi ragionevoli, con maniere ragionevoli, senza la finzione del galateo, senza l'allure del gourmant, del buongustaio... quel demone che ci portiamo addosso quando confondiamo assaggiare con mangiare, degustare con bere, sorridere con ridere.

Allora sulle pareti: la cartine politica del Venezuela, cartoline, sciarpe, batacchi, specchi, manifestini e santini, la finistrella in legno con il panorama caraibico, Simon Bolivar, come fossimo nella cabina di un tir sudamericano tratta Maracaibo - San Cristobal... e mi viene in mente quella pubblicità di non so più quale rum (Pampero?), venduto nei peggiori bar di Caracas.

A suo tempo irritato dalla anaffettività di molti locali londinesi (dove invitabilmente il personale cambia di continuo, il costo e l'eleganza del cibo contano assai più dei clienti, i quali diventano troppo preoccupati se quello che mangiano finisce o meno nella top ten di qualche rivista di moda alla moda) mi sono imposto una cura -dimagrante- a base di postacci, in cerca di genuinità, di pane al pane, di vino al vino, di osteria, di cafè latino, di pub imboscato, di cucina domestica non-addomesticabile, di mense ignote, inclassificabili e anonime.

Per esempio: il piatto pieno con l'arepa emoticon e la fagiolata nera in foto.

Mi cocina es tuya non finirà mai nelle classifiche -per fortuna-, se deperirà, non sarà di quel deperimento che ogni business soffre con il ripetersi della formula e del menù, ma piuttosto per l'invecchiamento dei suoi proprietari e avrà sempre il pregio dell'onestà, non quella intellettuale (chi se ne frega!) ma quella dello stomaco: l'onestà che si deve all'apparato digerente.

Empanadas, cachapas o il Guayoyo: una tazza di caffè filtrato, limpido-torbido, come una conversazione quotidiana.
Quello che è insomma, non quello che rappresenta.
Il fra

Mi cocina es tuya sta su un lato del triangolo di vie, al culmine di Crystal Palace, precisamente al 61 Westow Street, Crystal Palace, London SE19 3RW, si rischia pure di non vederlo e sta qui.

1 commento:

  1. condivido le tue idee. Confondiamo il divertirsi con l'apparire eleganti e upper class. Non ci si lascia più andare a passioni, a piatti ricchi e abbondanti, a farsi conoscere. Manu

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