giovedì 15 novembre 2012

L'Ora del Meridiano di Greenwich 28.12

"Tua figlia gioca benissimo a calcio"
"Non e' il modo migliore per cominciare una conversazione con me, comunque grazie". Non mi e' venuto commento più snob.
Bene. Sto diventando inglese?

Mentre io e Alessandra tentiamo la prima conversazione da mesi, uno degli ospiti si intrufola, facendosi largo con lo sguardo di chi intende restare di guardia al presidio.
Alessandra sulle prime mi aiuta sostenendo le virtù sportive di mia figlia per tentare poi senza risultato di distrarre l'interlocutore e farlo scemare. 

Sono al secondo daiquiri con sedano, Alessandra invece va ad acqua e derivati, Cristiana intrattiene gli ospiti al Cinnamon di Devonshire Square, per l'inaugurazione di una mostra di Gayle
Posh dunque! e in queste occasioni devo ricordarmi che solo gli artisti mangiano al buffett, gli altri (quelli della moda per dire) bevono. 

Io non della moda e non artista che cosa faccio? (Mi si nota di più se) mi sottraggo al rito liberatorio del cocktail, soprattutto se sperimentale? Certo. Per poi abbuffarmi dopo quando la folla defluisce e gli intimi rimangono. Ecco quello che faccio.

Ma ero sull'intruso, il quale dopo sette minuti sul progresso delle donne nel gioco del calcio, si qualifica come docente universitario (in Perlocutoria della Scatotecnica alias Frantumazione dei Cabbasisi) e con molto tatto parla dell'inopportunità di fare una mostra in un ristorante (carino invitare tipi così, la prossima volta proviamo con un rastaman, risulteremmo più radical chic), in quanto estremamente borghese (verissimo!) e inizia a citare Rothko, quindi eccitarsi fino a un culmine di orgasmo cattedratico che per fortuna nostra lo lascia senza fiato.
Silenzio imbarazzante, silenzio imbarazzato.

Per un miracolo della Scatotecnica il docente con valigetta barbetta occhialini non perloquisce più e svanisce; io e Alessandra riprendiam... Si avvicina un bellimbusto, alto oltre i miei tacchi:
"Ciao, mi ha detto Cristiana che ti occupi di food...."

La frase "mi ha detto Cristiana che tu..." o "mi ha detto il Fra che tu... " nel nostro linguaggio di coppia significa rimbalzo: l'interlocutore viene scaricabarilato dall'uno all'altro perché l'uno o l'altro vuole riprendere a respirare. 

Alessandra va alla toilette.

Dunque che cosa penso dell'apertura di un gruppo di acquisto a Londra? Che consigli posso dare al tuo business? Boh non penso niente, non ho capito niente e non so di che business parli, ma provo a buttare fuori qualcosa dopo aver buttato dentro un calice di vino bianco, quasi di un fiato. Un pugno d'alcol nello stomaco trasforma la Scatotecnica in Arte di Arrangiarsi. Evviva l'Ippica Azteca!

Alessandra rientra dalla toilette.

Io apro C/Fra/Documents/ItalyvsEngland/Food/Cooking/BasicSteps/SoffrittoCipolle.doc
Alessandra apre C/Alessandra/Documents/ItalyvsEngland/Food/Cooking/Roma/Alla_matriciana.doc.
Tiriamo la volata culinaria al Bel Pease per dieci minuti buoni ma non annentiamo il nemico che keep calm and carry on con la sua idea di business: proviamo con il caffe', l'olio e l'aglio e altri italianismi. 

Al fin da lungi vedo con la coda dell'occhio K., mi congedo come Eleonora Duse e afferro al volo K., lasciando Alessandra al suo di lei e di lui destino.

Mentre parlo a vanvera, guardo i paesaggi di Gayle che conosco da anni, proiezioni di una futura archeologia, paesaggi impossibili, da sogno: quello che si dice il surreale. 

Da questo lato, dal nostro, quello che si dice il reale, noi ci dibattiamo ansiogeni e consumiamo delicatissimi vassoi con tartine d'agnello e panetti dolci di cioccolato.

Il barista di questi geniali cocktail che mi hanno quasi ammazzato e' italiano.
Conclusione: Se non ci fossero gli italiani a Londra perderei l'equilibrio.

Il frantumazione dei Cabbasisi. 

2 commenti:

  1. Se non ci fossero gli Italiani a Londra non ci sarebbe il gusto di fare credere ai Londinesi che possono davvero fare meglio di noi ;-)

    "Italians Do It Better"

    Alessandra

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