martedì 2 ottobre 2012

Sneaking out Harts Lane with a grin

Giocare con le parole potrei a lungo: Art, Heart, Hurts Lane, Wild at Harts...

Che cosa un garage prima squottato e ora legittimato - più che legittimo - dalla comunità, possa diventare, se uno studio di tre talentuose donne (architetto artista e curatrice) o un hub pubblico ancora non si sa.


Di certo gli artisti della zona, la più densamente popolata dal genere (non protetto e mai in estinzione), hanno riempito il garage di parole, opere e qualche omissione. 
I compratori infatti latitano, per il paradosso che dove brulicano gli artisti, scarseggiano i denari e conta finalmente poter mostrare qualcosa in libertà senza dimostrare nulla a nessuno. Qui a Sud, dell'East London abbiamo solo la lettera E nel postcode.

Si trattava, domenica, di riempire uno spazio.

Poi, nel bel mezzo della mostra, sono scappato al BFI per Rear Window, il giusto contrappasso per chi come me tende sempre un po' a sgattaiolare dalla porta sul retro, with a grin.

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