giovedì 27 settembre 2012

Sacumdì secondaria

Capitava che mi annoiassi a morte appena sentivo qualcuno parlare con profusione dei propri figli, delle rampanti avventure della loro venuta al mondo (gli eletti!), di quanto uno fosse più intelligente dell'altro, fino ai dettagli di puzzate varie, gusti alimentari e precocissimi segni di indipendenza (a proposito del pannolino, del dentifricio e persino del primo insulto a mammà).

Recentemente mi e' pure capitato che un genitore, che voleva il figlio di diciotto mesi vegetariano mi dicesse: Ho annusato la cacca e sapeva di pollo!
Contraendo a stento il diaframma, ho difeso l'onore della mia deontologia professionale e ho suggerito il devastante potere di alcuni legumi e la chimica straordinaria degli immaturi intestini dei piccoli di quell'età.
Difficile pero' ragionare con un siffatto adulto.... ho esperienza di pannolini (in due ondate) e devo dire che avrei fatto la firma per una cacca al sapore di pollo; le mie capacità ispettive infatti si limitavano ad un esame autoptico soltanto quando l'olfatto lo permetteva (assai raramente).

Ho divagato, ma se arriviamo, da genitori adulti con il vaccino dell'antitetanica sul braccio, a questionare le feci della nostra progenie, la scelta della scuola secondaria in terra straniera diventa per noi italiani, fanatici del nozionismo e ossessionati dal risultato, un vero e proprio commitment.

Cristiana, producendo uno dei suoi file excel mentali, ha una agenda concitata: visita alle secondari della zona con Matilde al seguito, selezione delle stesse, più ipotesi di un college con borsa di studio. Detta così sa di lavaggio di cervello nei confronti della minorenne, ma avendo da minorenni avuto l'esperienza delle scelte confezionate in casa, cerchiamo di mediare tra desideri (della bambina) e aspirazioni (di noi genitori). 

Dentro una busta chiusa la scuola attuale ci ha consegnato un modulo per la scelta della secondaria, non che' il risultato di un test attitudinale che quasi senza saperlo (cosa tipica di lei) Matilde ha fatto lo scorso anno. Il Lewisham Concil infatti stabilisce cinque fasce di merito (band) e assegna il posto equilibrandole categorie in ogni prima classe della secondaria (in ogni classe di qualunque scuola c'e' la secchia e il somaro e tutte le varianti intermedie). 

Quindi il risultato di Matilde e la sua vicinanza alla scuola non rendono automaticamente sicura l'opzione alla scuola secondaria, da qui il foglio excel mentale, ma temo anche già in stampa, di Cristiana.

Insomma la secondaria di fronte a casa, l' Haberdasher's Aske's College, non è detto che sarà la scuola di Matilde, per quanto lei ci tenga, per quanto sia comodo per tutti e perfino per Jacopo che avrebbe il posto assicurato (il ragazzo vive già di rendita). Oltretutto Aske's farà a dicembre un ulteriore test di valutazione.

Le righe di cui sopra non nascondono a sufficienza l'ansia di chi scrive, tuttavia mitigata da un fatto di costume interessante - che sussiego! -, quello appunto dei risultati: i voti sono segreti ed in busta chiusa a solo uso e consumo dei genitori e dei figli, in nome della privacy e del solito pragmatismo. 

I miei dubbi stanno tutti nel mio e nostro passato da studenti, nell'albero a cui tendevi la pargoletta mano, nell'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, nel quadrato costruito sull'ipotenusa, nella differenza tra Artico e Antartico, nella stele di Rosetta eccetera... che cosa sanno questi pargoli, che cosa imparano? Matilde è passata dall'Impero Romano alla Seconda Guerra Mondiale, senza chiedersi troppo che cosa passa in mezzo...

Pare che sia altro a contare nell'educazione e questo altro ancora mi sfugge, di certo l'ansia non abita qui ... ma da qualche parte arriva.

1 commento:

  1. I tuoi post sono sempre divertentissimi ! La cosa del voto segreto è giustissima, Ministro Italiano, impara! Incrocio le dita per la scuola e saluti da Londra ! :D
    Dancer

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