venerdì 17 agosto 2012

Mr Brainwash

I cinque cavalli olimpici, sfocati dalla mia miopia.
In un decalogo immaginario delle buone abitudini quando si è con il morale a terra, la luna storta, di consapevole cattiveria e altre amenità, bisognerebbe annacquare il mostro in una mostra.

E ci vorrebbe qualcuno che butti lì un invito estemporaneo, leggero e l'agenda si squaderna, la serata cambia e l'ortica, se deve proprio, urticherà più tardi.

Così raggiungo i bambini, già entusiasti e con i gadget in mano (cartoline, poster e drinks) nell'enorme spazio de The Old Sorting Office tra New Oxford Street e Museum Street, i vecchi uffici di smistamento postale nel centro di Londra.

Mr Brainwash è un cineasta (autore di Exit Through the Gift Shop, film su Bansky) e un pop artista che fa mostre estemporanee (pop up), usando "gli spazi che occupa come enormi tele, creando dentro enormi installazioni, murales e quadri originali".

La novità sta nella scoperta di un luogo industriale o commerciale chiuso e in disuso e nel farlo diventare un teatro del meraviglioso e del gigantesco, un tatro libero e aperto a tutti.

Quello che si vede è, artisticamente parlando, già visto e facilmente riconoscibile, ma la meraviglia e il paradosso delle dimensioni qui non ingannano e non hanno messaggio. 

Un luna park (p-art?) ironico, senza ipocrisia, facile, crasso e un divertimento puro per i bambini. 

Probabilmente Bansky, l'artista senza volto, ma dalle idee chiarissime, sta di fianco a Mr Brainwash (alias Thierry Guetta) assai più che la stracotta icona di Andy Wharol

Fino al trentun agosto.
Un bel gioco dura poco.
Ciao, noi si va in vacanza.

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