lunedì 20 agosto 2012

Daitan 3

Arriva con un rumore di trattore e con sei marce e mi viene subito mal di testa. 
La Sakiko di turno alla reception prende i documenti e in doppia canottiera bianca, accendino in una spallina, seni indicativi e presenti, illustra i meccanismi di Daitan 3: ecco lo scarico, ma meglio usare i bagni del campeggio, ecco la vasca dell'acqua ma meglio sciacquare i piatti al campeggio,ecco la doccia, ma meglio lavarsi al campeggio. 
Incredibile Sakiko che infradito ai piedi smaltati di rosso pesa le 18 libbre della bombola del gas.

Ecco Daitan 3! e immediatamente la sensazione palpabilissima che sia meglio un bungalow del famoso campeggio o preferibimente un albergo; il camper e' come la sala ammobiliata nelle case degli anni 80: ha tutto ma si usa solo per le feste e di gran lunga le si preferisce il tinello, pur essendo piu` piccolo.

Daitan 3 va caricato delle cose di casa, altrimenti la prodigiosa e accessoriata macchina sarebbe del tutto inutile, quindi sudando e cupissimo in volto (la fronte alta di rughe corrugate a spasmo) guido fino quasi a impalarmi in una strettoia di Chelsea Garden, mi chiedo tutto e il suo contrario, penso alle mie vacanze di infanzia a quanto le strade facessero litigare i miei. 

Trasformo la guida in un'analisi, con il risultato che a Cristiana dallo stress viene un esoftalmo oltre a un incipiente desiderio di consultare un avvocato.

Carichiamo in fretta, dimenticando il possibile, destinazione Eype, West Dorset.

Quasi tre ore di viaggio, rancori vari, io sbarello un paio di volte con il cambio di Daitan 3 ma comunque mantengo con lui una buona velocita` di crociera, percepisco infatti un'anima in questo scatolone a quattro ruote, frutto del malriposto senso di autonmia della societa' contemporanea, la quale ha fotunatamente creato il campeggio.

Giornata di sole, calda per gli standard di Albione fino a quando improvvisa si alza la nebbia di Avalon, densa irreale dispersa da una quinta lontana; quasi subito un cartello infatti avverte: area prone to fog.

Al campeggio pare autunno, stagione iniziata da poche ore e domani scomparsa, i villeggianti in maniche corte, consapevoli e incuranti della farsa del tempo, caracollano con un passo self confident da working class in meritato riposo. 

Cerchiamo un posto per Daitan 3, gli attacchiamo la corrente, il piccolo non e' autonomo e mai lo sara`. (Non trovo il pulsante della alabarda spaziale...)

Bambini contenti e un paio di branchie per respirare l'umidita`.

Esco a prendere aria, si sentono le onde, anche il mare questa sera respira a fatica.

Nessun commento:

Posta un commento