domenica 29 luglio 2012

Pistola arco fioretto e panissa.

Pare un'Italia armata quella del primo giorno olimpico.

Durante la finale di arco in diretta sulla BBC, perché si giocava con gli USA,  i commentatori enfatizzavano a quante più competizioni avessero partecipato gli statunitensi, belli e plastici, rispetto agli italiani cicciottelli e un po' clumsy.
Per un punto gli integratori vitaminici perdono l'oro a vantaggio della panissa e della carbonara!

Dura vedere l'Italia in tivvù, serve l'iPad: delle fiorettiste non si é saputo nulla - sabato in poltrona o quasi complice le ore piccole sul prato di Blackheath - e nemmeno del Napolitanosaurus Rex, che nella cerimonia di apertura non è stato inquadrato. Proteste del CONI.

Del reparto geriatria indubbiamente più affascinante la Queen che all'apparire della squadra di casa si toglieva la pellicina da un'unghia (che ridere!), ma di Lei, dopo la performance con Bond, non si può dire nulla.

Sui tabloid inglesi si legge del delegato tedesco (ma chi è? Goering?), che ha fatto il saluto nazista, all'ingresso delle truppe wagneriane... un gesto istintivo?! un Blitz

Onore dunque ai figli e alle figlie di un dio minore; conforta pensare che siano in tanti a coltivare in silenzio e magari poco pagati la scherma e il tiro con l'arco... circa la pistola ad aria compressa non so che dire ma credo che aguzzi la vista.
E viva le manigliette e i cuscinetti adiposi ai fianchi di Galiazzo e company. Alla faccia del discobolo di Mirone e della plasticazza americana.

Belle le quasi rughe sullo sguardo della Vezzali (un mito) e alla premiazione incredibile vedere (su You tube) tre tricolori che entrarono in Londra tutti e tre fiorettando.

Intanto la BBC prepara la volata a Rebecca Adlington (400 e 800 stile libero), sperando che non fiisca come con Cavendish.

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