sabato 5 maggio 2012

Ora et Labour, con Boris il rosso

Siamo andati a votare in una stanzetta di un asilo (poll station), non serve portare un documento, basta dicharare il nome.

Trattasi del sindaco di Londra e delle assemblee da votare su tre schede che non si devono piegare e da infilare nella stessa urna, mentre Jacopo gironzola indisturbato per il seggio.

Non ci sono tendine, gli scrutatori sono tre e se ne stanno lí dalle sette del mattino alle dieci di sera.

Nella scheda del sindaco abbiamo espresso la prima scelta e la seconda scelta, una specie di doppio turno incorporato.

Abbiamo votato il candidato sindaco del Labour, Barbara Raymond come membro della assemblea e ancora Labour come partito.

Come mai sembra tutto cosí semplice?

e di giovedí... un giovedí come un altro
(insomma per me mica tanto, piuttosto movimentato).

*Insomma ho perso anche queste elezioni, di poco ma le ho perso, l'unico risultato favorevole ai Tories è stato a Londra, Boris Johnson ancora per quattro anni, Livingstone infatti, Ken il rosso, era troppo dinosauro: molti voti del Labour, non il mio, sono finiti a Boris, da noi si direbbe voto disgiunto, qui si chiama democrazia credo.

Però ci sono stati problemi nello spoglio, i risultati di un council sono arrivati tardi per problemi con il voto automatico e quindi il conteggio si è dovuto fare a mano, anzichè con lo scanner. Polemiche.

Bassa l'affluenza, calmi gli altri mari e un maggio ottobrino.

1 commento:

  1. "non serve portare un documento, basta dicharare il nome..."

    Forse non sei al corrente delle endemiche frodi elettorali (soprattutto in elezioni amministrative) di cui tanto si parla a Londra da decenni. (senza venirne a capo)

    Frodi dovute proprio al fatto che "basta dichiarare il nome).
    Che poi a quel nome corrispondano una ventina di persone e' un fatto, per te, secondario.

    Tu dirai: "Ma ci sono gli indirizzi!"

    E' vero: a certi indirizzi corrispondono "residenti" fino a quaranta persone. (In una stanza con cesso esterno)

    Forse devi approfondire la tua "conoscenza" della mafia politica che amministra l'East End musulmano.
    Per non parlare delle intimidazioni, ai seggi, fisiche nei coinfronti delle "loro" donne, e psicologiche, esercitate dai mullah ai membri della "loro" comunita' quando montano la guardia nelle sedi elettorali vigilando che tutti facciano il loro "dovere" come predicato nella moschea il giorno precedente.

    Londra e' una grande, immensa Napoli sotterranea e camorristica a guardarla con la lente d'ingrandimento invece di fermarsi al colpo d'occhio superficiale e credere alla retorica e provinciale propaganda filo-britannica degli Italians of London.

    Un esempio di ieri: 80 Pakistani, per 5 anni, hanno circuito, stuprato e fatto commercio (come se si trattasse di carne macinata per Kebab) di 631 banbine adolescenti scelte fra le 2000 ospiti di istituti di Assistenza Sociale.

    Sappiamo cos'e' l'Assistenza Sociale nel Grande Regno Unito!

    Hanno detto, per difendersi, che in Pakistan non e' illegale stuprare minorenni.

    Alla faccia del multiculturalismo!

    Antonio Cazzaniga

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