giovedì 19 aprile 2012

Vita "la vite"

e poi incontro Vita nella cucina della scuola, lei lava i piatti da mezzogiorno alle due, poi quando finiamo di lavorare facciamo un tratto di strada insieme e con la voglia di farsi conoscere mi dice che ha cinquantasei anni (e ne dimostra quaranta) e dodici figli (e ne dimostra due).
Io mi fermo, posso avere frainteso: come dodici?
Dodici, dodici: otto maschi e quattro femmine.  
Sorride e come si fa a non risponderle con un sorriso

Ieri sempre sul marciapiede fuori dalla scuola Vita mi dice che tutti i giorni della settimana fa il turno notte al St George Hospital, dalle nove di sera alle sette e mezza del mattino.
Vedova da un anno esatto, lui è morto per un problema al cuore,  in casa Vita vive con il figlio più piccolo, gli altri undici hanno ormai la loro, di vita.
Sorride, perchè secondo lei bisogna sempre sorridere
e come si fa a non volerle bene.

Oggi in cucina: Vita, come si scrive il tuo nome?
Lei: Nella tua lingua V-i-t-a, mia mamma però ha voluto V-e-i-t-a. Nella tua lingua vuol dire "vita", nella lingua francese significa "veloce".

E Vita ride, chissà se raccontare tutto serve a diventare più sereni. 

Lei ogni tanto segue le musiche della radio, mentre lava e pulisce senza un minuto di tregua.
Sembra felice. Vita, la veloce.

2 commenti:

  1. Fra, l'ho sempre pensato e te lo dissi anche che sei molto più sensibile di quanto vuoi far vedere.
    Un bacio
    La Pol

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  2. non commento mai, ma ora l'argomento lo impone
    12 FIGLI?? ma come si fa, io ne ho solo una (da poco) e mi sento uno straccio. complimenti a Vita, il suo sorriso, e questo blog :)

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