lunedì 5 marzo 2012

L'Ora del Meridiano di Greenwich 09.12

Marzo (o Marx o Mars?) ballerino, un filo di nervosismo leggero... parlare di spossatezza forse sarebbe esagerato, farebbe troppo cuminista*.
Sì sì con la u: quelli che mettono le spezie orientali un po' dappertutto per far notare che sanno e che leggono. Come faccio io.
Mi sono spiegato? Tranquilli, poi mi ripiego, altrimenti mi stropiccio. Non sono Bergonzoni lo so, ma il gergo dei poeti è questo, un lungo silenzio acceso dopo un lunghissimo bacio.

In generale non mi fanno bene i periodi di attesa, poi si potrebbe chiedere: attesa di che cosa? Dato che la noia è sempre in agguato, quando si parla troppo di sé con la vaghezza di cui sopra e saltando di palo in frasca, non rimane che farsi seppellire da una risata.
Infatti per mia fortuna sono incappato, come più spesso dovrebbe accadere, nei Monty Pyton.

La prima volta con i Monty Pyton fu con Il senso della vita, primi anni del liceo. Film geniale e in italiano e dai Salesiani.

A quindici anni erano le scene a rimanere impresse, assai più dei significati ultimi o dell'Inghilterra degli anni '80, che fino a noi arrivava solo nelle fattezze arcigne della Lady di ferro.
Grazie a Il senso della vita imparai a dare importanza a cose solo apparentemente innocue, come una mentina a fine pasto.
Imparai il potere contraccettivo degli anticoncezionali e, per stare in tema, devo parte del mio lato dissacrante alla famiglia di cattolici romani e al can can delle suore che cantano e ballano tutti in coro every sperm is sacred every sperm is great, poi al balletto dell'Inquisizione e via dicendo.
Fino a Brian di Nazareth, realizzato prima de Il senso della vita, un saggio dissacrante sulla creduloneria e sull'equivoco, che non risparmia nessuno... dei padri dei nostri padri.
Imparai che era possibile ridere del sacro: con il prendere il sacro troppo o sempre sul serio perdiamo di umanità e i riti religiosi, opera normalmente di merli maschi, se smitizzati diventano più comprensibili, a beneficio di tutti**.

I Monty Pyton negli anni settanta facevano un programma chiamato Flying Circus sulla BBC; uno dei più famosi era lo sketch sullo SPAM: due inglesi ordinano del cibo in una brutta cafeteria dove si mangia prevalentemente SPAM, improvvisamente nello stesso locale si alzano dei vichinghi che cantano una canzone ripetendo continuamente SPAM SPAM SPAM SPAM (la parola appare anche nei titoli di coda).

Lo SPAM sta per Shoulder of Pork and Ham, ovvero un misto di carne di porco assemblato in lattine, provenienti dagli Stati Uniti, che negli anni della guerra e del razionamento sfamavano gli inglesi a corto di viveri e di carni.
A quei tempi e fino al dopoguerra lo SPAM* veniva messo in tutti i piatti ad nauseam.

Fin dagli anni ottanta i programmatori di computer poi erano soliti usare gli sketch dei Monty Pyton per creare interi linguaggi informatici, il Pyton per esempio e non solo, ma si divertivano a farsi tra di loro (la rete non esisteva) scherzi usando lo SPAM: digitando un comando, sullo schermo compariva la parola SPAM, un secondo comando rimandava al primo, con il risultato che lo schermo di riempiva della parola SPAM, come il motivetto dei Monty Pyton, come i cibi degli inglesi.
Da un acronimo alla parola spam e al suo attuale significato (l'invio indiscriminato e non richiesto di mail di contenuto vario ad un elevato numero di utenti) il salto è stato breve e... ispirato da un gruppo di comici.

Gli inglesi Monty Pyton e noi Monti Mario! Non fa ridere lo so... ma ve l'avevo detto.
Il fracuminista.
*Yossarian's copyleft, di sinistra anche lui, o dovrei dire copyright?
** Ci manca un Pasquino in italia e pure le pasquinate, anche un po' le zingarate...

3 commenti:

  1. il gingle sul "mi spiego..." ha del deja vù

    ius murmurandi docet

    rudi

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    1. se c'e' una cosa del mercato... e' la sua dissoluzione... ricorda in qualche modo etc (troppo presto per continuare)

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