martedì 20 marzo 2012

In the middle of nowhere

un'espressione che mi gira intorno da settimane, da quando fuori dal palasport di Harrow mi sono chiesto che cavolo stavo facendo lì: niente attorno, tranne il grigio della pioggia, le file della case e la mia luna storta.

Ora che giro per Londra quasi quotidianamente la differenza tra essere in mezzo a qualcosa e in mezzo a niente pare sia diventato il mio mantra.

La differenza tra le vie cool e il resto di Londra, quella anonima e locale.

La differenza tra quello che già esiste, che riluccica che costa molto o di più, dove vanno quelli che hanno che sanno che fanno ... e quello che non c'è ancora, che bisogna trovare, codificando l'apparente solitudine di una via o la fretta sincopata delle auto sulla strada e dei passanti sul marciapiede. 
In mezzo e di lato alla saturazione, dove conta il fiuto, la preveggenza, il coraggio e il senno del non ancora.

London particular vs London cool. 

La prima chiede a chi guarda di indovinare una tendenza, di cercare appigli, di scavare un po' di più, invisibile o visibile solo agli affezionati cittadini del villaggio. 
La seconda offre tutto e chiede una lauta ricompensa che crede di meritarsi, come una musica che suona e tu sali a ballare*. 

King's Road, per esempio, ora che la percorro pazientemente a piedi da Victoria e fino alla fine del mondo di Chelsea

Elisabeth Street anche: una specie di set, gente ricca con shopping bag tono su tono, con al seguito fotografi per un servizio di moda tono su tono.

Sull'acciottolato delle Mews ci vorrebbe la Boggio con il suo cappello di paglia e il suo ombrello di cartadirisoecannadibambù uuuuuuuuuu, invece passa veloce il mio trench di pelle anni sessanta, che portava il nonno Mario e che ora porta me.

Poi Shoreditch, Upper Street, Northcote Road, Soho qui, Soho là...

Finisco nella solita compiaciuta contraddizione di chi riesce a stare bene un po' dovunque... appena più a mio agio nel non ancora che nel già.

Per caso e per necessità.

*per parafrasare non so chi: i posti di moda sono quelli che non lo sono ancora e fino a quando lo diventeranno.

5 commenti:

  1. applaudo al non ancora. e ho detto tutto.

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    1. grazie, ma devo dire di piu' credo...

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  2. ora oltre che lezioso, anche autocelebrativo e compiaciuto...... sei il solito ruf(fra)fiano

    rudi

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    1. (Don't be) ridicule, rude Rudi-cool

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  3. Io credo che anche ad harrow in una bella giornata di sole qualcosa da vedere c'e' (non è ad Harrow che c'è il museo dei gatti?ih..... ) - Il fatto è che quel giorno eravamo scioccati dal Kriket (si scrive così?)
    See you
    La Pol

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