giovedì 19 gennaio 2012

P R N D 3 2 1 Vauxhall

Abbiamo una macchina, non è nostra, ma di David e Manali, che sono in India

Per l'esattezza una Vauxhall modello nonsoche, nel continente una Opel modello sempre nonsoche, differenza a tutela dell'orgoglio britannico per l'americana General Motors.

Insomma si chiama car sharing, si legge crisi di coppia.

Cristiana da tempo cullava l'idea e sfoderava cocciutaggine e spigliatezza, io invece nicchiavo con la nota pigrizia; l'eventualità di guidare a Londra parevami remota.

Mi sbagliavo: in pochi giorni Cristiana fa l'assicurazione (ottanta pound) con il mio nome da aggiungersi a quello dei proprietari, perché la sua di lei patente è stata rinnovata da poco e per alcuni mesi non può guidare. 
Io comunque ostentavo sicurezza, Lella tempo fa mi aveva detto che guidare a destra é molto facile, basta tenere il volante al centro della strada.

Lella aveva ragione. Il problema della Vauxhall modello nonsoche non è la guida a destra ma P R N D 3 2 1... il famigerato cambio automatico, che poi sono sette marce!

Decidiamo (plurale d'obbligo) di fare una prova, io al volante, lei alla navigazione, al volontariato e alle esperienze sensoriali.

Mi siedo, tento di prendere la cintura di sicurezza a sinistra trovando il vuoto, giro la chiave, la mia mano destra cerca invano il cambio con movimenti improvvisi e sincopati e sbatte contro la portiera, mi accorgo che manca il pedale della frizione, assenza che rende estremamente delicato, per non dire drammatico, l'utilizzo errato del pedale del freno.

Brividi e capri espiatorii

Il supermercato dista cinque minuti a piedi, trenta in macchina con la complicità della voce femminile del tom tom (nome onomatopeico per navigatore). 

Pronti, partenza a singulti e strappi e via! 
Cristiana urla, io friziono e freno e sfioro e sudo e tu non hai la patente e tu non sai guidare e tu remi contro e tu non servi a niente e vai dallo psicanalista.

Abbiamo tirato fuori pure l'avvocato (ovviamente entrambi lo stesso) fino a quando la Vauxhall modello nonsoche con moto sussultorio arriva a destinazione.  Lo shopping compulsivo ci salva.

Diario di bordo: sabato  Oxleas Wood (qui un'ultima litigata con reprimenda e vittoria della navigatrice volontaria e esperta sensoriale) e Lesnes Abbey; domenica pranzo a Crystal Palace e abitino giapponese di sartoria.

Tutto by car, by Vauxhall, model unknown.

2 commenti:

  1. Penso, anzi sono convinta, che quando sarò da voi continuerò a usare i mezzi pubblici.
    Coraggio !!! Ce la puoi fare (ma non con me)
    La Pol

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  2. avevi ragione Fra. Ho riso molto!

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