sabato 31 dicembre 2011

Great Expectations

quelle che papà nutriva e forse nutre ancora per me; perché si rimane sempre figli, un fatto ineluttabile e certo, al più si diventa padri.

Non ho avuto la vita di Pip per fortuna, ma ovviamente né i soldi né le passioni compensano mai le mancanze che un bambino si porta dietro dall'infanzia, Pip compreso.

Ho appena approfittato delle tre puntate di Great Expectations passate sulla BBC e tratte dal libro di Dickens.
A breve va in onda la versione televisiva di The Mistery of Edwin Drood, romanzo incompiuto; insomma un anno, il 2012, che celebra il bicentenario della nascita dello scrittore

Il 2012 dunque. Meglio: e il 2012 dunque?

I propositi per natura si dimenticano perché non si sa più quando e dove sono stati fatti, non sono a portata di mano quando serve ricordarli. Suonano tutti come l'ultima sigaretta di Zeno Cosini.

Non ne faccio quindi.
Potrebbe aiutare scriverli, ma la mia coscienza e i social network vivono nel tempo presente, i tempi appunto dell'ultima sigaretta.

Tempi permalosi, dove ognuno vuole dire la sua, tempi di like, di assensi, tempi dove la sobrietà diventa merce rara al mercato dell'eccentrico.

Tempi coniugati al presente e visti da spettatore; difficile, molto, fermarsi a guardare e capire quello che sta accadendo, attorno, sopra.

Difficile rinunciare, difficile appartenere, impossibile cambiare idea se non per necessità...

Epperò! Son Tempi di creatività, di pensieri laterali, di leggerezza nei movimenti e nelle azioni:

"Eschilo, Eschilo" m'apostrofò Matilde "Papi, qui si Sofocle" e mentre infilavamo le Euripide scale delle nostre molte letterature, la Baccante sopra in foto, gettandomi un bicchiere di champagne, in faccia disse:
L'atteso non si compie, all'inatteso un dio apre la porta.

Matilde
: "Ma non preferivi le Rane?"

Nessun commento:

Posta un commento