domenica 30 ottobre 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 32.11

Happy Diwali. Buona festa della luce, buon anno: festeggiato mercoledì scorso, invitati da Manali, che abita di fronte a noi, per il capodanno indiano.

Come la fine del Ramadan, quello ebraico e quello cinese cambiano seguendo i loro calendari, così noi iniziamo a godere della flessibilità delle feste altrui e perdere un po' della nostra rigidità temporale.
L'identità per ora non ne risente, anzi si rimane, cronologicamente parlando, occidentali, gregoriani e cristiani ma si fanno entrare sconosciuti idoli, si imparano riti e soprattutto nuove abitudini alimentari.

Su un tavolino seduta a gambe incrociate, bel seno a vista, ingioiellata ed elegante (niente a che vedere con le pallide verginali e noiosette sante cristiane) la statua di Lakshmi, divinità che presiede alla festa, dea dell'abbondanza, ricchezza, saggezza, fertilità e simili.

Manali
le ha messo davanti frutta fresca, dolci, una moneta e lumini tutt'attorno , poi ci facciamo colorare il centro della fronte con il tilak il puntino rosso vermiglio, diventiamo indù per una notte.

I dolci, vere e proprie bombe caloriche, tra cui il superbo gulab jamun; i cibi squisiti, in particolare le patata wada, polpette di patate con semi di coriandolo e chilli, foderate da una pastella a base di farina di ceci, accompagnate dai samosa e da un riso alle lenticchie con verdure.

Sabato è toccato poi a Jacopo, lo accompagnamo a casa di Nadja per una festa di compleanno in una dignitosa, ma un po' buia, council house a Swallow close, sempre a New Cross Gate.
Entriamo, quasi gli unici bianchi: un televisore gigantesco, dei sofà in pelle, una semplice cucina, le pareti bianche, palloncini nastri e addobbi un po' dovunque; sui fornelli sobbolle qualcosa, sul pavimento enormi pentole d'alluminio, un paio senza coperchio, piene di cibi sconosciuti ma dall'odore pungente, un cesto stracolmo di bevande nel giardino dietro coperto da un tendone, dove Jacopo sparisce.
Le donne vestite in abiti coloratissi, le dita piene di anelli, i cui seni e la cui prosperità può gareggiare con quella della dea Lakshmi.

Vado a riprendere Jacopo tre ore dopo, intanto nel quartiere si sparano i primi fuochi d'artificio: è il weekend di Halloween. Apro la porta e vedo tutti ma proprio tutti ballare scatenati Thriller di Micheal Jackson, metà torta di compleanno su una sedia dell'ingresso, una signora dal corpo strabordante mi invita a ballare Bad, ridendo di gusto.

Rido anche io: il viso pallido e beffardo di Jacopo spunta da sotto una gonna colorata, pescato da una ragazza della security (la sorella di Nadja?)
Prima di andare, Nadja regala un sacchetto di dolci a ciascun invitato, quest'ultima è un'abitudine anglosassone che anche noi abbiamo imparato: nessun deve uscire a mani vuote dalla casa del/la festeggiato/a.

Il weekend non è finito: bisogna esorcizzare l'inverno, tutti i santi e tutti i morti, così raggiungiamo Matilde a casa di Bjaki.
Lì, mentre i bambini scorrazzano e un falò senza luna brucia, noi beviamo vino italiano, l'unico che non ci fa venire mal di testa, un piatto di stufato d'agnello e broccoli al forno.
L'impressione di vedere vivere anziché vivere.
...à da passà 'a nuttata
Il fra

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