lunedì 19 settembre 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 26.11

Quello di Roberto Calvi è stato un suicidio atletico: nel giugno del ottandadue con qualche mattone nella giacca e l'equivalente di quindicimila dollari in contanti prende la rincorsa dalla banchina del Tamigi e riesce a infilare il collo in un cappio che penzola metri più in là dalle impalcature sotto le volte del Blackfriars Bridge.
Non male per un sessantenne in fuga orchestrare l'autodafé con tale drammatica sportività.

Non sfugga l'ironia del luogo: il Ponte dei Frati Neri* punta dritto verso la city e prende il nome da un convento domenicano* che sorgeva nei pressi. Insomma un suicidio emblematico: sul ponte s'allungano cupe le ombre dello Ior e quelle della Finanza (con la F maiuscola); la giustizia inglese ci ha messo anni a capire che trattavasi con ogni probabilità di omicidio, a meno appunto di considerare Calvi un atleta dalle lunghe leve.

Sempre per stare sul macabro si potrebbe vedere Parnassus, Luomo che voleva ingannare il diavolo del regista britannico (d'adozione) Terry Gilliam: il personaggio principale del film Heath Ledger si toglie la vita proprio sotto il Blackfriars.
Un dichiarato omaggio a Calvi e una sfortunata premonizione per l'attore australiano, che finirà suicida.

Cerchiamo però di stare leggeri almeno sul fronte finanziario: venerdì scorso è stato arrestato un trader della City, tale Kweku Adoboli, il quale, non si sa bene come, è riuscito a sottrarre 1,2 miliardi di pound alla UBS, una delle più grosse banche mondiali.
La cosa però, almeno sui giornali, non sembra suscitare poi tutta questa riprovazione: il nostro non è certo un novello Robin Hood, anzi: se la spassa bene e non è chiaro come abbia usato il malloppo. I familiari si dicono ignari e i giornali raccontano il fatto, prendendosela con i fragili sistemi di controllo delle banche. Un mezzo eroe!
Il tutto accade proprio quando la Commissione d'Inchiesta sul Sistema Bancario, nominata dal Governo, ha licenziato un testo di riforma. Trattasi di coincidenza ovviamente: il mondo delle banche appeso ad un filo, con il cappio al collo ooopss!

Me la rido sull'aereo per Milano Malpensa vedendo il pacifico faccione di Adoboli sulle prime pagine e più in là negli esteri le note vicende italiane.

Durante il weekend padano mi sono ascoltato tra le altre Nebbia in Val Padana di Cochi e Renato: la nebbia un fenomeno dell'umidità, Istituti di Credito, banchieri che si impiccano, mani che si puliscono, piedi che se la squagliano, le sottane si alzano e modelle che sculettano e culetti che stilistano. Sembra scritta oggi.

Che bel paese il nostro: ora che siamo in pieno boom economico e il Pil non misura altro che il tempo di tenuta di un'erezione, possiamo divertirci tra sottane ed kamasutra vari.
Leggo che oggi la nuova eroina (donna intendo non dose di) è colei che non la dà, che resiste.

Nei tabloid inglesi invece ci sono solo volgarità, pettegolezzi e tette in terza pagina: corpi belli, non c'e' che dire, il Pil si alza per un istante, come un solletichìo... poi giro pagina.

Un viceministro (non importa di cosa, nell'articolo non compariva), che ha cambiato più volte casacca, sostiene che tra un marito fedele che vuole propinare i Dico e l'eutanasia e un uomo dai comportamenti discutibili ma che difende i valori tradizionali, sceglierebbe il secondo...

Che dire? Non si puo' neanche piu' fare i moralisti. Chissenefrega! per fortuna almeno l'economia va bene, la disoccupazione langue e le tasse scendono, alcune sono perfino sparite.

Basta vado a fare i miei affari.
Calmi gli altri mari.
Il fra
*a fare i pignoli, Blackfriars è il nome dei Domenicani, quindi Ponte dei Domenicani, noti per il loro copricapo nero.

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