lunedì 4 luglio 2011

Meridiano ottimista

Raccolgo un profilattico da terra, caduto dalle mani di un ragazzo, glielo restituisco, ma lui mi dice che me lo posso tenere... Tanto non li usa, lui appartiene all'organizzazione degli asessuati.
Infatti.

Regge un cartello con una fetta di torta disegnata sopra: Where the cake isn't a lie. Asexuality: where someone doesn't experience sexual attraction.
Muoio dalla curiosità e scopro che gli asessuati ammettono di avere le libido, ma non vogliono fare sesso, non è che si astengono, semplicemente non piace loro e stanno bene così. Non sono votati al celibato; l'asessualità è un orientamento sessuale, cercano intimità ma non vogliono finalizzarla con l'atto sessuale.

Voglio saperne di più ma è tempo di cominciare la parade. Inizio a socializzare e conversare, poi a un certo punto all'altezza di Oxford Circus siamo letteralmente circondati dalla folla, qualcuno scavalca le transenne e ci raggiunge dietro lo striscione.
Davanti a me Alessandra Catavero continua a fare foto*, ma lei non sembra stanca.
Io pensavo di fare un pezzo di marcia, poi sono rimasto fino alla fine, cioè fino a Trafalgar Square. In mezzo a facce contente, a tanta allegria e a una certa diffusa soddisfazione.

Sorrido all'idea di trovarmi al London Pride, penso alla novella boccaccesca di Guido Cavalcanti che con un gesto leggero scavalca un muretto e sfugge a tre bulli che lo molestavano, mi sento leggero anche io.

Sono al Pride perché Gaspare Giacalone di SeL Londra mi ha invitato, perché Marta fa la volontaria ad un banchetto di Stonewall a Trafalgar Square, perché non posso più predicare uguali diritti ed opportunità per tutti e non alzare mai il culo dalla mia sedia, dai miei libri, dalle mie idee.
Vado con il Manu e ci saremmo andati tutti se Matilde non avesse avuto al festa a scuola e Cristiana non avesse promesso di dare una mano.
Penso a come si sarebbero divertiti a vedere la gente, le mascherate, quanto avrebbero ballato e quanto avrebbero camminato: il Pride è anche una festa per bambini.

Vado perché la sinistra italiana è ancora troppo timida sul tema diritti GLBT, sulle coppie di fatto, sull'adozione, sulla legge 40, su molte altre cose su cui ho anche già scritto. Anzi è silenziosa.
Quando dice che l'Italia non è ancora matura, la sinistra mostra in realtà di avere paura, e tremando fa l'occhiolino al cosiddetto centro, un'area stracotta, fatta di politici bolliti, per nulla affidabili.

Vado perché sono stanco delle battute da trivio e da bettola che si fanno sull'omosessualità, sono stanco delle platee che ridono appena sentono il nostro primo ministro dire che la sua parte gay è lesbica, sono stanco della sicumera della signora Binetti (che teme il proselitismo dell'omosessualità!), della volgarità di Borghezio, del sorriso beffardo di Buttiglione.

Quest'ultimo spesso confonde Cesare con Dio, la colpa con la responsabilità, il peccato con il crimine; Porta Pia è caduta e lo Stato non benedice caro Buttiglione, ma offre opportunità, difende diritti e sancisce doveri.
Per alcuni, pochi o tanti che siano, queste battute da caserma (nel migliore dei casi spocchiose opinioni) sono pugnali, sono cappi al collo, sono schiaffi.

Una sinistra matura e compiuta deve tutelare, proteggere e ridare dignità e diritti, e con la forza della ragione deve legiferare norme che siano schiaffi all'intolleranza, all'omofobia, al razzismo**.

Sui diritti non si deve cedere, anzi sui diritti si devono fare conquiste sulle quali portare un giorno il consenso di tutti, anche della destra.

Esattamente quello che è accaduto in Inghilterra***.

E' bastata l'aria ottimista che ho visto sulle facce italiane di chi ha sfilato con me per farmi credere in un'altra Italia.

Un'Italia dove the cake is't a lie, dove la torta è finalmente una torta, non più una promessa non mantenuta.

*le foto del post sono sue, grazie per avermene concesse l'uso.
**quasi un piccolo manifesto Daria Bignardi in un articolo del suo blog
***Si veda per esempio The Employment Equality (sexual Orientation) Regulations 2003

4 commenti:

  1. Ciao Fra...
    scusa ma quale sinistra italiana?!
    eh!eh!eh!
    Pensavo non ci fosse più da un pezzo la sinistra in Italia...
    Se mi dici dove è vado a vedere di cosa si tratta... ...
    (davvero la chiameresti ancora sinsitra?!)

    simo

    ps. io rispetto ovviamente tutti, lo sai, però sto ancora per il sex drugs & rock'n roll...
    certe abitudini non si perdono mai...
    ah!ah!ah! (dai che scherzo...)

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  2. Appunto Simo quale? Me lo chiedo da tempo anche io.
    Non si sente una parola chiara su molte cose: quale legge elettorale, quanti scaglioni irpef, quale proposta sulla fecondazione assistita, province si' o provincie no... etc etc. E non si puo' continuare a votarli perche' gli altri non piacciono...
    Un abbraccio... e il baby?
    il fra

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  3. aggiungerei il non meno importante testamento biologico, dovrebbero tutti schierarsi con più presa di posizione, precisa e soprattutto coerente.
    sono anch'io stufo di votare il meno peggio, vorrei votare chi voglio!!
    Petra sta benissimissimo!!! Pesa gr 2820 e si allunga pure, me la spasso sempre con lei :)
    Annalisa sembra migliorare, speriamo continui così!!

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  4. Il Fatto Quotidiano10 luglio 2011 17:20

    Chissà se Pino Colangelo è di sinistra o vota anche lui "Magic Italy"?

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