domenica 26 giugno 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 22.11

Tavola periodica: ovvero gli elementi ordinati secondo il loro numero atomico, disposti come su una tavola, detta periodica perché per ogni riga il numero atomico aumenta di una unità.
Non solo, aumenta anche il fascino delle parole: se andiamo di metafora, il significato potrebbe essere "stare a tavola a cadenza regolare", periodicamente appunto.

La cosa avrebbe un fascino istituzionale e una vena di tradizione se decidessimo, per esempio, di ospitare nelle nostre case a cadenza regolare un evento che coinvolga persone, anche a noi estranee, che ci parlano di sé e dei loro progetti.

Anziché sentire sempre le stesse cose, i guai famigliari, i pettegolezzi del quartierino, le gelosie parentali, se -dico se- mettessimo in scena, senza la finzione della festa comandata, una cena a base di buon senso e cucina, se ci venisse più facile invitare amici e un paio di sconosciuti con l'intento di conoscerli, la nostra tavola come quella degli elementi diventerebbe periodica e cambieremmo un po' con il cambiare degli ospiti e loro stessi pure cambierebbero un po'.

Io credo all'esperienza della convivialità come esperienza di conoscenza e di cambiamento, credo al valore politico della convivialità, che non riguarda solo l'istinto o il magnetismo, ma piuttosto un'apertura della mente, una messa in circolo di idee che possono diventare promesse e azioni, godendo di un certo sollazzo gastrico.

Ho partecipato a Tavola Periodica* per il fascino del nome e per l'amicizia che ho con CTRL ZAK, ma soprattutto per il senso del progetto che condivido profondamente: mettere insieme un pubblico che si ritrova in un appartamento LAGO realmente abitato**, prende parte ad un pranzo, assiste alla presentazione di progetti artistici o di coinvolgimento sociale e sceglie attraverso il voto quale finanziare.

Il microfinanziamento (si chiama così***) attraverso eventi semplici e quasi spontanei è una modalità da sostenere e da applicare con convinzione.
L'Italia soffre di un mondo culturale sclerotizzato: direttori artistici ottuagenari, direttori di musei in carica da decenni, docenti d'accademie appartenenti allo stesso gruppo familiare, ministri della cultura impresentabili con codazzo impresentabile e una burocrazia tanto più legalizzata quanto più raggirabile... e nulla di nuovo e di partecipato si finanzia, se non il desueto e il riconoscibile.

In inglese l'espressione "a tavola" quasi non c'è; si parla di "time to eat, lunch is ready, tea time...", insomma si privilegia l'azione piuttosto del luogo per eccellenza, la tavola.
Periodic Table credo abbia solo il significato scientifico che Mendeleev ha dato, l'inglese quasi traslittera dal latino.
Eppure qui il microfinanziamento sembra un'abitudine più consolidata, e si deve probabilmente alla presenza secolare delle charity, all'abitudine della donation (vedasi il noto Red Nose Day), all'idea radicata nella politica che l'evento culturale non è politicizzabile né strumentalizzabile, ma semplicemente fruibile e perché tale, sottoposto al giudizio di tutti.
Tanto più ora che la cultura ha subito tagli notevoli dal governo Cameron, la creatività suggerisce strade diverse, più dal basso e meno istituzionali.

Attraverso il microfinanziamento, prima con una cena a Troutbeck House, poi con l'evento**** di sabato 25 giugno alla Qattan stiamo per aprire Bait al Karama: una scuola di cucina gestita da donne palestinesi a Nablus.

La Palestina sempre e comunque: dal pane allo za'tar offerto a Torino al buffet di Tavola Periodica, alle sale vittoriane della Qattan Foundation, per diffondere una cultura fatta anche di cibi straordinari, per rovesciare gli stereotipi e cambiare il vocabolario su una terra d'eleganza come la Palestina.

Niente di meglio che augurare a tutti un'estate piena di persone attorno alla vostra tavola, perché la rivoluzione comincia dalla Tavola, soprattutto se Periodica.
Il fra (che con il Meridiano ritorna a settembre e buona estate)

* Tavola Periodica è anche su facebook, come anche Degustando Arte, l'album di Daniele Madia, fotografo
**un grazie per l'ospitatlità a Marco Crepaldi e Nao Shinohara dell'Appartamento LAGO di Torino, un grazie a Katia e Thanos di CTRL ZAK che ci credono sempre.
***presente a Tavola Periodica Andrea Landini di Eppela.com, il primo sito italiano di crowdfunding, da tenere d'occhio
****qui l'elenco dei ringraziamenti è lungo, molto, ma tralasciando quelli che non si nominano perchè si amano, ringrazio per tutti Gaia che per un pomeriggio intero ha insegnato ai bambini come fare la pasta.

1 commento:

  1. come sempre fai visitare il mondo e regali cultura e notizie "succulente" a chi , per ora, ne ha fame ma può solo assaggiare attraverso di te....
    Ho imparato molto...
    Questa estate mi mancherai...
    ciao amico, non ho storie da regalarti ma un abbraccio sempre...
    carla o

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