domenica 12 giugno 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 20.11

A Tooting, quartiere nel sud ovest di Londra, mi portò Kam per la prima volta dieci anni fa.
Lui negli anni settanta era solito andarci con la madre da Battersea dove abitavano.
Lei, indiana sikh nata a Nairobi, durante la settimana lavorava in una conceria nell'East London, e raggiungeva Tooting il sabato per fare la spesa.

I negozi sono quasi gli stessi di allora: Patel Brothers per esempio, alimentari e merceria insieme.
Ricordo di essere impazzito lì dentro: non avevo mai visto in vita mia tutte quelle spezie assortite, i sacchi di lenticchie (lì ho scoperto l'esistenza delle lenticchie arancioni) e di riso impilati fino al soffitto, verdure e frutta a me ignote, il tutto stipato in corridoi stretti e lunghi, dove a stento passa una persona.
Volevo comprarmi tutte le spezie anche se non ne conoscevo l'impiego. Kam cercava di starmi dietro, mi raccontava del tandoori, del curry, di come la madre cucinava un piatto di melanzane piccole (patau), con le patate (aloo), in un sugo piccante.

Tooting fu il primo vero approccio con Londra. Mi pareva che dicendo Tooting mostravo di conoscere una Londra segreta, quella dei suoi quartieri meno noti, come fossi un nativo: Tooting, tuuutin' era la parola che spiegava quel segreto.

Uscii da quella giornata con uno spice box, un contenitore rotondo di alluminio, che (non scherzo e non esagero) mi cambiò la vita: mi costrinse ad essere creativo, a combinare i sapori e a sperimentarli; iniziai da allora ad occuparmi di cibo, insomma a cucinare.

Da quando vivo qui, vado a Tooting almeno una volta ogni due o tre mesi, insieme a Tarik e Sumaira: facciamo la spesa per l'asilo dove lavoriamo.
Ogni volta che arrivo all'incrocio davanti alla metropolitana di Broadway, mi vengono i brividi: la vita che scorre lungo i marciapiedi, i sari delle donne indiane, i vestiti leggeri degli afro caraibici, i colori di Bollywood e gli odori dei cibi di strada e dei mercati.

Per esempio il montone cucinato da Lahore Karahi*, un ristorante con il bancone-cucina a vista, due enormi vetrine sulla high street, l'interno vociante e disordinato, i piatti saporiti ed economici,
Una settimana fa ho scoperto il mango maturo, giallo e succoso, venduto in scatole di carta colorata, e sempre grazie a Sumaira, il sindi biryani, un mix di spezie molto piccante.

Non rinuncio ad una puntata da Punjab Sweets (172-174 Upper Tooting Road), una pasticceria con i dolci del Punjab: rimango estasiato davanti al bancone di vetro pieno di dolci coloratissimi a forma di cubetti; i besan halwa alla carota sono buonissimi, i gulab jamun succosi come dei babà... ineguagliabili botte caloriche però, quasi come cenare. Li servono dentro confezioni rosse e probabilmente li compro solo per la confezione.

Per una strana ironia dieci anni dopo sono di nuovo a Tooting a comprare cibo in quantità per sfamare bambini dai 0 a 4 anni e non solo.
Mi è parsa la chiusura del cerchio e, beninteso, l'apertura di un altro.
Il fra

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