domenica 22 maggio 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 17.11

Matilde vuole l'autografo, così ci mettiamo in fila, fuori dal teatro finché arriva il nostro turno.
Lei timida, io calvo scorriamo di fronte a dieci marcantoni, qualcuno con gli occhiali da sole, qualcuno con un dente d'oro, collane e orecchini, ma tutti trasudano una energia, credo si dica una fisicità, imbarazzante.

A Matilde piace molto Marlon Wallen, in arte Swoosh, il fondatore dei Flawless, il gruppo che ha portato l'hip hop sulle platee dei teatri inglesi*.

Io farei due parole con Nathan Gordon, in arte Neo, che ha sviluppato uno stile di danza che fonde insieme street, contemporary e Jazz, chiamata Flo' Ography; non male anche Christian Alozie, in arte Bounce, esperto di krumping, movimento delle comunità afro di L.A., ovvero: wobbles, arm swings, chest pops and stomps... poi c'è Steady l'unico, che fa 43 windmills (un movimento di breakdance) in trenta secondi.

Siamo al Sadler's Well, Peacock theater, il tempio londinese della danza contemporanea e sul palco va in scena un trionfo di energia, ritmo, divertimento che non avevo mai visto.

Troppo attaccato a tragedie greche e teatro parlato, ho sempre guardato alla danza contemporanea come ad una figlia di un dio minore.
La classicità dà sicurezza, poi certo l'interpretazione e lo scandalo anche di un allestimento moderno talvolta servono al rispolvero... ma pur sempre di classicità si tratta: da Le Rane all'Aida, dallo Schiaccianoci al Faust.

Poi nel nostro immaginario di adolescenti degli anni ottanta, se stiamo alla danza (o al ballo?) e non solo, oltre a Flashdance, Fame ci sono i passi di Michael Jackson in Thriller.
Lui ha raccolto, poi ispirato e oggi legittimato la street dance, che era già popolare, perché appunto di strada.

Per i dieci ragazzi sul palco del Sadler's Well Michael Jackson è un mito pop, un modello di musica, il primo; per Matilde invece, Swoosh è un mito vivente di che cosa significa credere obbedire e danzare.

Qualcosa di popolare (in platea bambini, giovani e adulti, tutto esaurito**), una memoria collettiva di musica interpretata con tutto il corpo, con tutti i corpi, un riscatto violento ma non rabbioso dell'anima afro-caraibica, un vocabolario nuovo, un'identità conquistata e riconoscibile. Quasi trent'anni dopo Thriller.

Guardo Matilde, uno scricciolo biondo e ancora fragile, piccola street dancer, e mi chiedo sempre più spesso che cosa mai può pensare una bambina di tutto quello che vede e che vive. Lei risponde con monosillabi e entusiasmi brevi, in metropolitana mi fa la sua personale classifica dei più bravi: Smooth, Bounce, A.D. che le ha scritto xxx nella dedica...

Poi la prendo in braccio prima di arrivare a casa, si sente stanca, è quasi mezzanotte: il mito ha sfiancato i suoi sensi.

A casa Cristiana ci mostra un video de Il volo, tre ragazzi napoletani, detti i tenorini, che cantano 'O sole mio; dice di averli appena visti in tivvù.
Vent'anni belli bravi, dalla voce strepitosa, che cantano una canzone... del primo novecento e altre cover. Prodotti da Tony Renis.
Silenzio.

Ma dimmi quando, quando ci inventeremo qualcosa di nuovo?!
Questa è la musica che gli inglesi vogliono sentire da noi? la musica melodica? Questa la musica che noi vogliamo e sappiamo dare loro? Non c'è altro?

Però poi non lamentiamoci degli stereotipi, dei mandolini, di volare perché tanto all'alba vincerò.

Nessun dorma! tranne Matilde, che intanto culla i suoi miti nel blu dipinto di blu.
Il fra
*qui il video della loro prima a Britain's got talent nel 2009.
**solo per la cronaca un biglietto bambini nelle prime file costa poco più di 15 €.

2 commenti:

  1. FANTASTICI I VIDEO INSERITI NEL POST. BRAVO - LA POL

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  2. hai capito la piccina dai gusti raffinati!!???
    mica male il marlon...
    sono una bella crew i flawless anche se devo dire che i vincitori sono impeccabili, un pò robotici ma in supersincro.
    brava matilde!!!
    sandra

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