mercoledì 18 maggio 2011

Dinosauri e altri animali

Dinosauri, animali strani, anche orridi, all'occorrenza chiassosi e da me sempre ignorati.

Nel jurassico della mia vita credevo fossero il frutto di fantasie giapponesi, tipo Gozzilla, poi è arrivato Spielberg e allora i dinosauri sono diventati quadrupedi della porta accanto, con tanto di sequel e gadget.

Ma che ci sia stata e ci sia ancora una qualche ragione per considerarli materia di studio per bambini in età scolare faccio ancora fatica a crederlo.

Sono i miei pregiudizi da europeo dell'area €uro. Matilde li ha studiati un intero trimestre l'anno scorso e Jacopo a stento pronuncia dinosauri nella sua lingua madre, preferisce un più minaccioso dainosarrrrrr.

Leggo da qualche parte che a Crystal Palace Park ci sono dei dinosauri, in forma di statua e pertanto - e sottolineo pertanto - decidiamo di fare una visita, in compagnia di Valeria per un totale di tre adulti e quattro bambini.

Da queste parti più di cento anni fa si tenne un Expo e per l'occasione fu costruito un palazzo di vetro, poi distrutto da un incendio, che diede il nome all'area.
Ci si arriva in treno o con la Overground in una stazione vittoriana in mattoni, gigantesca e sproporzionata, che fa molto set cinematografico.

E si è subito nel parco e prima di arrivare in una pianura di verde c'è un laghetto con una ventina di enormi sculture di dinosauri, che emergono dall'acqua, che camminano sulla riva, che si inerpicano verticali o che riposano orizzontali.
Questi mostri* dai nomi ormai familiari hanno un'aria un po' vecchiotta, sembrano datati... e lo sono perché non sono lì da un decennio ma da ben centocinquant'anni.
Il mio preferito è quell'obtorto collo che si sta facendo un eterno bagno nello stagno, per gli annali un teleosaurus (forse).

Probabilmente al visitatore del secolo diciannovesimo dovevano fare meraviglia, per quanto fossero riproduzioni scientifiche o presunte tali, mentre al visitatore attuale, abituato a ogni genere di mostruosità, fanno persino tenerezza e si vorrebbe pure salvarli dalle intemperie e dagli inverni della perfida Albione. I giardinieri qui manutengono i mostri oltre che le aiuole.

Splendido parco comunque, dove i genitori amanti del cazzeggio possono limonare o litigare tranquilli mentre i figli giocano nei playground con la sabbia e gli attrezzi in plasticazza (dalla forma degli scheletri dei sauri).

A Crystal Palace Park tra qualche giorno in compagnia di sedici bipedi in età scolare festeggieremo il compleanno di Matilde ma ahimè su questo esercito di bimbi io e Cristiana dovremmo tenere gli occhi aperti... per litigare avremo poi il divano a disposizione nel silenzio della casa.

*opera di Benjamin Waterhouse Hawkins ma non senza l'aiuto del biologo paleontologo Sir Richard Owen.

1 commento:

  1. boggio, mi ti sono immaginata a lungo su queste spiagge...
    cri

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