domenica 3 aprile 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 13.11

Francesca Stavrakopoulou, Senior Lecturer del Dipartimento di Teologia e Religione dell'Università di Exeter, esperta di Bibbia, ha ideato diretto e condotto Bible Buried secrets, in onda alle nove di sera sulla BBC2.

La serie in tre puntate ha raccontato come le recenti scoperte archeologiche possano cambiare l'interpretazione del testo biblico: se Dio abbia avuto una moglie e se gli Israeliti credevano a un unico Dio; se Re Davide sia esistito e quanto grande fosse il suo regno; sul Giardino dell'Eden che la Dr. Stavrakopoulou ritiene sia realmente esistito.

Difficile immaginare una giovane docente di Teologia e Religione condurre sulla RAI in prima serata un programma sulla Bibbia, intervistando storici archeologi e religiosi e arrivando alle conclusioni a cui è arrivata la Dr. Stavrakopoulou.

Credo che il nodo dell'informazione si sciolga qui: non importa che opinione si abbia, importa argomentarla (nel senso che importa anche l'argomento!), fornire prove, mettere a confronto pareri, ma sempre portando avanti una tesi originale e personale.

I programmi della BBC, l'ho già scritto, non sono interrotti dalla pubblicità... perché scopo del servizio pubblico è informare, meglio presentare delle informazioni e la pubblicità non informa, serve a vendere, non presenta fatti e opinioni ma suggestioni, inviti, illusioni.
Legittimi ma commerciali e portatori di interessi, i consigli per gli acquisti sono in naturale contrasto con l'idea del servizio pubblico.

Penso quindi che la campagna da fare non sia "non pagate il canone RAI", ma piuttosto "togliete la pubblicità".
Il servizio pubblico, come la scuola e la sanità, si paga con una tassa, il canone. In quanto pubblico è neutrale, ma la neutralità consiste proprio nel fornire punti di vista diversi.
E a furia di par condicio, per esempio, in Italia la politica è uscita dalla tivvù, diventando avanspettacolo, e con la scusa di non poter esprimere opinioni, non si danno neanche più informazioni e prevale la cronaca... e non intendo quella nera o grigia, ma proprio il resoconto cronachistico, la morbosità del fatto e sempre più raramente l'approfondimento..
I problemi sono altri e non stanno solo nella cronaca.

La scure dei tagli alle spese e al personale cadrà presto sulla BBC intera (come su altri settori pubblici del Regno Unito) ma il carrozzone RAI senza l'introito pubblicitario verrebbe sfasciato, gli interessi da toccare sarebbero troppi e via raccomandando, sindacando, politicizzando e in ultimo disinformando.

Paragonare un telegiornale inglese, guarda caso in onda solo su uno dei 4 canali pubblici, la BBC1, con quelli della RAI è puro masochismo e come noto io appartengo invece alla categoria dei sadici: dovrei infierire ma non lo faccio**.

Intrattenere non significa sempre fare spettacolo... ai miei tempi (odio l'espressione, ma ormai...) ai tempi cioè delle prime erezioni dentro il pantalone della tuta, quello con le strisce, restavo alzato fino alle ventitré per vedere su Raidue Il Cappello sulle Ventitré.
Tra un'intervista e l'altra, la signora di turno faceva strip tease... Rosa Fumetto e una certa Diva Terminus, che sapeva di trivio latino, ma molto provocante... l'ora in cui l'erotismo non era ancora peccato, tanto l'indomani si andava a messa.

Non so dire se quella fosse cultura, di certo era qualcosa di ardito e, per uno strano paradosso, era un programma che non suscitava clamori, semplicemente andava in onda, eppure Diva Terminus si spogliava fino al terminus.

Quello che abbiamo bisogno oggi è mettere a nudo ben altro che il corpo, ma piuttosto stereotipi, rendite di posizioni, privilegi, interessi e caste. A costo di ferite profonde, questo fa l'informazione.
Ma di quante Dr Stavrakopoulou avremmo bisogno per arrivare a tanto? e di quante Diva Terminus? Quest'ultima -s'intende- dopo le ventitré.
Il fra
*qui i bananarama live da Il cappello sulle ventitré
**per il masochista che il sadico non infierisca è cosa ancora più sadica!

5 commenti:

  1. wowowowoowowoowowowowow...le bananarama!! che tempi fra, che tempi...anche i miei!!! preferisco intervenire su ciò che mi suscita positività...il resto, citato nel tuo greenwich è una osservazione fin troppo attinente, anche in ciò che non è palesato o solo, volutamente, omesso ma annesso ( per logica connessione!!!)...in me tanta è la rabbia e la voglia di estremismi...ma cosa mi metto a dire...sandra

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  2. c'è una voglia di estremismo anche in me: la mia pigrizia infatti è estrema.

    cmq non si diceva "le" ma "i" bananarama, chissà perchè? per le banane?

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  3. guarda, non so tra le prealpi, ma negli appennini si diceva "le"...sai la banana, non solo è un nome femminile, ma nella piana nord della toscana, zona Ferruccia di Quarrata (20 km da firenze), c'è la tendenza a rendere singolo anche il plurare ( socialismo in purezza!!!), specialmente dall'ortolano: " Senti nanni, tanto le banana, che le pesca e le susina dell'altro giorno, erano marcie; allora oggi 'un pago!!!"... dove " 'un ", sta per non!!
    tchuss
    sandra

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. farò un giro a ferruccia di quarrata dopo aver preso il mitico treno faenza-firenze... alquanto singolare l'uso del singolare, mi induce a tuffarmi nei localismi. Farò un giro da quelle parti.
    Bananarama anche a te!
    Auf wiedersen

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