mercoledì 20 aprile 2011

Italians: no interview

Condizione della singletudine è l'essere soli per un periodo lungo (anche molto lungo) o breve (anche brevissimo), ma è propria degli uomini, un certo tipo di uomini: quelli che confondono l'autonomia con la solitudine e viceversa, quelli che hanno un mondo interiore talmente forte da lasciarlo solo intravedere, secondo un calcolo o una strategia.

Sono seduto con Danilo a The Oak, dalle parti di Portobello Road, esattamente un anno dopo il nostro primo incontro.
Lo intervistai allora e ne venne fuori un testo, che non piacque nè a me e -credo- nemmeno a lui.

Se volessi riassumere, con freddo rigore, potrei dire che Danilo lavora per un'importante banca d'affari inglese e che, con l'arrivo dell'estate, approderà poi ad un'importante banca d'affari italiana.

Una cosa che un anno fa desiderava, non ancora in modo esplicito; non si tratta per Danilo di tornare in Italia, a Milano, ma di andarci per la prima volta.
La sua carriera si è snodata all'estero, prima ad Amsterdam poi a Londra: ora servono i ritmi della vita italiana, la città, la vespa, il weekend al mare o al lago, il caffè e il ritmo nostro di mediterranei.

L'ho intervistato la scorsa settimana, ma il microfono ancora una volta non ci ha portato a nulla di realmente spontaneo.

Posso provare a riferire di tutto quello che ci siamo detti a microfono spento, ma sono cose che riguardano la nostra generazione, quella mia e di Danilo, che troppo alle prese con se stessa ha dimenticato di cambiare il mondo, tranne forse quello attorno a sé, dove pare comunque si possa sempre iniziare.

Dimenticavo. The Oak è un posto dove vale la pena andare, le pizze sono buone, la migliore mangiata qui: sottile e croccante e asciutta come un grissino, al pomodoro e mozzarella e enormi foglie di basilico. Il personale è in parte italiano.

2 commenti:

  1. grande, amarissimo post... ci rifletto su
    p.

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  2. "quelli che confondono l'autonomia con la solitudine e viceversa, quelli che hanno un mondo interiore talmente forte da lasciarlo solo intravedere, secondo un calcolo o una strategia"

    Io ero cosi' in Italia, e sono cosi' anche a London. Soltanto che qui sono normale, perche' gli inglesi sono riservati, rispetto a noi italiani esubertanti e chiassosi.

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