venerdì 25 marzo 2011

Venerdì con Valeria e un viaggio in taxi

Valeria divide il mondo tra comunisti e non comunisti; per lei appartengo ai primi... per quanto io abbia votato quasi tutto (si diceva un volta) l'arco costituzionale, prima dell'ottantanove ero ancora minorenne.
Per lei forse sono radical no chic, quelli che dicono di stare dalla parte del popolo e poi girano in cachemere. Boh.

Ormai di politica faccio parlare gli altri e sto a guardare, ma con una leghista in casa esercito l'amicizia, che resiste alla bile celtica.
Valeria è compulsiva anche in politica, ma nello shopping si supera: stamattina mi ha chiesto di cercarle l'indirizzo di Balenciaga e di Victoria secret. Ho obbedito, ma Victoria secret apre a Londra nel 2012.
Incredula, ha urlazzato un "non ci credo" e intanto faceva la colazione ai bimbi... per tutto il resto c'è la carta di credito.

Mentre rientro dal lavoro, mia figlia mi saluta dal pulmino della scuola, va a prepararsi per lo spettacolo di street dance... affretto il passo verso casa, chiedendomi che cosa mai lei, creatura leggera, penserà di me, creatura pe(n)sante.

Verso le tre prendiamo l'Overground, uscita Hoxton: il 32 di Geffrey street, una porta, la vernice bianca che copre la scritta letters; a piedi lungo Hackney road, al 205 il graffito enorme del coniglio. Io ho voglia di fermarmi in qualche negozio ma dobbiamo raggiungere lo studio di Gayle a Mare Street, London Fields.

Qui Jan ci recupera con il suo taxi: i suoi due figli, io, Cristiana e le foto di Gayle... in velocità di crociera verso White Chapel; da un negozio di ferramenta una donna esce smangiucchiando una coscia di pollo, poi Jan si infila nel Rotherhithe tunnel.

Cielo azzurro, gente in bermuda e infradito: come al solito basta una giornata di primavera tiepida per fare di Londra un isoletta dei Caraibi.

A casa la gatta si infila nei pluriball, le foto appoggiate al muro in attesa che qualcuno li appenda e Jacopo che prima di uscire deve sempre fare pipì...

All' Albany Center ogni volta che i ballerini sul palco si sdraiano immobili, Jacopo mi chiede: ma dormono o sono morti?
La musica riprende (quel nocciolo duro/non è semenza)

e buon fine settimana!

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