mercoledì 9 marzo 2011

Sono complicato, ma non su Facebook


"Il suo stato di famiglia mi sembra complicato".
"E allora scriva complicato".

Avevo risposto così ad una donna stipata dentro un ufficio al neon dell'Ospedale di Biella che non trovava la giusta definizione anagrafica al bipede neo padre che aveva davanti.

Matilde
era nata da qualche ora, ma io e Cristiana avevamo residenze diverse, non eravamo sposati, né divorziati, né conviventi e così finimmo nella casella Altro, quella con i puntini...
Non so che cosa quella infelice (ne aveva l'aria) abbia poi scritto sul pezzetto di carta e che grado di travaglio burocratico abbia patito il documento, ma da allora per quel bisticcio, tanto io quanto il mio stato siamo complicati.

Anche in rete It's complicated è un Relationship status e da qualche parte ancora mi qualifico così.

Però dopo aver letto che Facebook è diventato la causa principale di divorzi almeno negli Usa (ma anche in UK non si scherza), non serve stare più attenti, siccome lì vanno in onda quotidiane relazioni e cazzeggi vari, le coppie e/o le amicizie finiscono con scivolare su qualche dettaglio e la vita virtuale di Facebook è fatta di dettagli.

Tutto quello che è reale sparisce nel virtuale, ma che importanza ha! Che cosa è mai il reale?

Per esempio un collega all'asilo dove lavoro mi ha chiesto l'amicizia, ho ovviamente accettato: lo trovo più simpatico su Facebook che quando lo incontro dal vivo.
Sicché la nostra è un'amicizia virtuale ma anche reale, da qualche parte insomma esiste.
L'amicizia sembra un'altra cosa. Secondo uno studio oxfordiano, nella vita reale non possiamo gestire più di 150 amici, dopo ci sono conoscenze ma nei social network siamo un po' amici di tutti.

Ovviamente razzolo male, nonostante le mie reticenze, mi sono messo in Facebook e il mio status, autorizzato non subitissimo da Cristiana, è in domestic partnership with...
in traduzione letterale rapporto casalingo di natura pantofolara (picca libera per tutti un passo fuori da casa), o anche rapporto addomesticato? il contrario è in wild partnership with, una cosa da catene e fruste?

Finisco sempre con il riempire moduli o davanti ad infelici impiegati dell'anagrafe o davanti a schermi azzurri e luminosi come i sogni.

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