mercoledì 23 marzo 2011

Pies e numeri primi

Le patate e la carne trita sono due numeri primi in cucina, sono ingredienti separati, poveri di spirito, nutritivi per talento naturale, nel piatto tangenti ma non in copula gustativa.

Eppure tale matematica si stravolge nella cottage pie e nella shepherd's pie, la prima con trita di vitello, la seconda con trita di agnello.

Ora che dire del fatto di preparare la trita a parte, rovesciarla in una teglia e poi stendere sopra le patate bollite?

Si soddisfa un bisogno di sazietà, ma la vista non ne è appagata... insomma il risultato è rozzo e per quanto cerco di imbellettare la portata, non mi riesce di trasformarla in qualcosa di semplicemente elegante.

Le antipatiche considerazioni di cui sopra si devono al fatto che in questo periodo non mi riesce di cucinare molto bene e riverso la bile su questa cucina monotona e che si accontenta di troppo poco.

E accontentarsi sarebbe anche una virtù: sandwich, tea, fish and chips, pie... però una virtù che non riluccica.

Capita tutti i giorni di vedere bambini che appena escono da scuola si tuffano ad ungersi le dita nei deli a colpi di alette di pollo e patatine, a casa poi non so che mangiano: cioccolato e cheerios davanti alla tivvù.

Sto diventando moralista, non va bene, poi mi compro schifezze pure io, quasi tutti i giorni.

Esco a incontrare Gaia...

2 commenti:

  1. dio fra... la copula gustativa
    a presto
    p.

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  2. Per soddisfare la vista, caro fra, io ti confesso di essermi fatto un amante:
    IL COPPAPASTA.
    ora non riesco più fare a meno, ne stare senza lui.
    Provare per credere.
    baci paoloc
    p.s.sei ancora del pieno dell "uragano valeria?"

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