lunedì 14 febbraio 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 06.11

Ritorno sul multicultarismo e David Cameron a costo di essere noioso, ma l'argomento è interessante ed attuale.

Dunque sembra non abbia funzionato: permettere a tutte le culture di esprimersi le lascia separate tanto quanto prima e l'integrazione è un'utopia.

I valori sui quali quella tolleranza è fondata sembrano non penetrare dentro le singole culture: le libertà individuali sono solo formali, mentre la singola comunità perpetua le proprie abitudini ed il proprio credo tra simili. L'altro è un estraneo, anche se da quell'altro (dalla sua storia e dalla sua cultura) arriva tutta la libertà presente.

Tanto per scendere fino a terra, anzi fino a New Cross Gate, dove viviamo noi, le scuole sono frequentate da ragazzi di culture molto diverse, ma se li guardi all'uscita o nei caffè dopo la scuola, i bianchi stanno con i bianchi ed i neri stanno con i neri e... le coppie miste stanno con le coppie miste.
E non scherzo: la notte di capodanno ci siamo trovati ad una festa unica coppia bianca in mezzo a sette coppie miste (le signore bianche e i signori neri), a riprova del fatto che noi italiani siamo un po' come la maionese: andiamo bene con tutti i piatti.

Sempre qui negli asili del sud est (almeno nei tre che abbiamo frequentato) è bandita la carne di maiale, per non urtare la suscettibilità dei musulmani o meglio per levarsi un problema.
Nell'asilo dove lavoro, la carne si compra dall'Halal, la macelleria araba, dove l'animale viene tagliato in un certo modo e dissanguato e dove l'impuro maiale nemmeno si vede.

Mi domando se per obbedire al blando principio del politicamente corretto quello che è considerato impuro da una minoranza non solo non viene mangiato da quella minoranza ma nemmeno servito a tutti gli altri, in una terra che ha la tradizione del bacon e della sausage.

E non capisco perché si vieti la carne di maiale e si promuova il capodanno cinese?
Certo quest'ultimo urta meno perché è una festa che non tocca i sacri libri e le abitudini alimentari di Allah.

Festeggiare il capodanno cinese nelle scuole è politicamente corretto, ma ha poco a che vedere con il multiculturalismo, è un modo per prevenire un problema futuro, la non integrazione cioè la disintegrazione sociale.
E' meglio far sapere ai bambini che esiste una festa ricca di colori e fuochi d'artificio e far passare la civiltà cinese attraverso la porta del capodanno, civiltà che un giorno , diventati adulti, non sarà più estranea.
Tutto questa puzza di mera strategia e non sa ancora di risultato.

Il multiculturalismo si confonde insomma con il politically correct, che è una strada ma non è il risultato.
Non bastano le strategie, serve il tempo, servono le generazioni, serve viaggiare, conoscere, leggere, mescolarsi.

Spesso l'ostacolo principale è stato ed è la religione: il suo pensiero unico e la sua ortodossia non riesce a stare dentro la lineare espressione della spiritualità individuale.

Si tratta di confinare definitivamente ed una volta per tutte la religione in una sfera rigorosamente privata. Credo che questo uno stato laico degno di questo nome debba fare: permettere che la libertà individuale venga non solo espressa ma anche rispettata da tutti i cittadini.

David Cameron ha messo in discussione il multiculturalismo all'inglese, ma qual'è l'alternativa? una versione più muscolare della società liberale inglese? quale altro modello ha funzionato?
Forse solo il tempo, le generazioni e i matrimoni misti porteranno a forme di integralismo più profonde, a culture nuove e mescolate, che ora nemmeno riusciamo ad immaginare.

Di certo la politica arriverà per ultima, fuori tempo massimo "prenderà atto dell'esistente", quando l'umanità sarà già un passo avanti.
Il fra

1 commento:

  1. visto che non si riesce a commentare la stratosferica intervista di kim II jong dico semplicemente che è FANTASTICA CHE FA SPANCIARE fra sei meraviglioso

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