domenica 6 febbraio 2011

L'Ora del Meridiano di Greenwich 05.11

Mi ci portò Gayle cinque anni fa. "Ti faccio vedere un posto..." mi diceva.
In una delle nostre corse per Londra, inseguendo il passo di lei così... londinese, tra un appuntamento e l'altro.
Un vicolo cieco, umido, che non si trova a meno di conoscere bene Chinatown; infatti lungo Gerrard Street, il cuore del quartiere, si passeggia distratti e veloci, sia da turisti che da cinesi.

Sono ritornato giorni fa in Dancey Place e ho rivisto l'insegna: Mr Lo's Noodles Factory. Mi sono infilato in una porticina dalla soglia consumata, di fronte a me una rampa di scale ripide, su un lato una stanza angusta illuminata a neon, degli anonimi macchinari da pastificio e ovviamente lui, Mr Lo.

Non so se sia proprio Mr Lo, ma mi va di crederlo: alto, i denti grigi, gli occhi a fessura, Mr Lo passa la giornata rinchiuso a confezionare i noodle e i dumpling più freschi e più buoni della città, in sacchetti di plastica trasparenti senza etichetta. Tutto d'un fiato, in un inglese vocalico, spara prezzi e ingredienti e non puoi che acquistare, perché alla fabbrica dei noodles, come in quella di Willy Wonka, si vede un mondo intero chiuso in una stanzetta.

Esco nella confusione di Gerrard Street piena di lanterne colorate; si festeggia il capodanno cinese ed è un brulicare di gente, tutti un po' fuori traiettoria, come se, appena varcati gli ingressi a pagoda sui lati della strada, fossimo tutti dentro una specie di circo, una quinta di teatro dopo la prima.

Siamo da qualche ora entrati nell'anno del coniglio e dato che anche nelle scuole del Regno si celebra l'evento (c'è un bambino cinese in quasi ogni classe), io non mi tiro indietro, anzi la spesa oggi la faccio da Loon Fung Supermarket*. Un'ora di acquisti in un tripudio di confezioni colorate.

Che cosa significhi l'anno del coniglio ovviamente non so, ma il capodanno per i cinesi coincide con la Festa della Primavera, ovvero la celebrazione del primo novilunio dell'anno, propria di un calendario che va appunto a lune. Dato che le lune come gli umori variano, la festività può cadere tra il 21 gennaio ed il 19 febbraio di ogni anno e dura comunque una quindicina di giorni, fino alla festa delle lanterne.

Indubbio che noi non ci si possa improvvisare cinesi, ma che si voglia piuttosto riempire i vuoti di uno dei mesi più lunghi e pallosi dell'anno, gennaio appunto, o che si provi a vincere lo spauracchio del tempo che passa abituandosi a festeggiare tradizioni altrui...

Confesso che però la mia identità occidentale non ne viene scalfita, per quanto si possa scalfire una cultura dominante, per non dire proterva nei secoli come la nostra. Comunque di fronte ai cinesi siamo una risibile minoranza, ma in una città come Londra, anche i cinesi sono una minoranza e per semplificare un po' qui siamo tutti ospiti di tutti.

Pare che sia arrivato il tempo di discutere il significato di multiculturalismo e capire se funziona ancora un modello di società inclusiva come quello inglese che però appunto lascia i simili con i simili (i cinesi con i cinesi, gli arabi con gli arabi, gli indiani con gli indiani). David Cameron, nel suo intervento durante la Conferenza sulla Sicurezza, tenutasi recentemente a Monaco, dice "abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere vite separate".

Il bersaglio più scoperto è certamente l'estremismo islamico e, aggiungo io, la religione musulmana, che è un sistema di valori ancora incapace di stare dentro una sfera esclusivamente privata.

Il Primo Ministro però non ha o non dà ricette.. magari sono proprio le ricette la soluzione: cucinare e mangiare i piatti del mondo, come se lo stomaco fosse il punto di integrazione più condiviso.
La tavola sì che incoraggia culture differenti a vivere insieme, almeno per qualche ora!
Il fra
*la pubblicità del sito dice: per il cinese che c'è in te! Divertente. Quanto cinese c'è in me? D'ora in poi chiamatemi il fla!

1 commento:

  1. il fla! "uno dei mesi più lunghi e pallosi dell'anno" mai parole furono più vere.
    Odio gennaio e pure marzo (che è lungo, vorresti già la primavera ma qui nel nord che "produce" è ancora inverno pieno e spesso pure nevica.

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