giovedì 20 gennaio 2011

Tre donne intorno al Corano mi son venute...

L'endecasillabo mi si è allungato fino alla blasfemia, ma quando tre donzelle se ne tornano a casa con Labneh, Nabulsi Cheese, Tahina e Halva, mi verrebbe da intonare un qualche versetto del sacro testo appena prima di assaggiare tutto questo bendiddio (per stare in tema).

Le tre donne da giorni stanno preparando la serata di sabato e il progetto medesimo stesso, io invece faccio il fuco o la fuca a seconda della luna, la mia luna.

Non ho la loro costanza la loro determinazione, scrivo e cucino e questo forse basta; insomma entro in scena sabato.

Però i menù mi entusiasmano, eccome! con le loro sequenze ed i loro equivoci, per esempio che piatto italiano possiamo combinare con le tajine, con il sesamo e i ceci, la melanzana, la menta, l'aglio ed il prezzemolo?
Io tenterei una carnazza, che mi mette anche a posto la coscienza: perché la lascerei marinare e cuocere lentamente, troppo per alcuni, abbastanza per me.

Paola mi ha suggerito un piatto mediterraneo, che aggiunge carboidrati ai carboidrati del tabbouleh; lei mi ha convinto, non del tutto, ma quasi.
Il quasi è sempre l'ombra del dubbio.

I menù sono scosse elettriche e sono reazioni: gli avventori devono sorprendersi un po', ma soprattutto fare conversazione e divertirsi e stare bene.
Mentre elucubro, Cristiana, una delle donne dell'harem, ha preparato il celeriac al forno, cioè il sedano rapa... un'altra verdura su cui non scommetteresti niente. Eppure...

Beatrice chiacchiera e prepara la tavola e Rachela sta con i bambini, ed io... appollaiatoallàh (come sempre).

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