venerdì 28 gennaio 2011

Centro di tahineh permanente

...è uno di quei giorni in cui mi chiedo che ci sto a fare in cucina e sogno un negozio in centro dove posso ammiccare vendere e anche scheccare con il commesso più giovane in piena angheria isterica...

Devo questa vacuità al fatto che alle tre del pomeriggio sono a casa dal lavoro e così m'imprigrisco tra chat, libri e cazzeggi in rete.

In più Cristiana inizia a fare pubbliche relazioni in giro per mostre ed inaugurazioni e io sono geloso, ma anche no perché il divano è un'attrazione fatale, il freddo fuori una scusa, il buio pomeridiano un pretesto.

Serve una indigestione londinese e domani nel pomeriggio provvedo a risolvere la malinco-noia con una puntata in centro, che avrà quasi certamente effetti collaterali.

Bisognerebbe io fossi così come questo barattolo di tahineh (pron: tahìna), cento per cento crema di sesamo, un monolite e invece... in quanto umano(ide) di cento per cento non ho nulla.
Però la tahineh va in cerca di combinazioni.

Vediamo infatti che cosa combina la tahineh con la melanzana per esempio... coniugando all'infinito come segue:

In forno arrostire la melanzana fino a quando la pelle non si stacca da sola, poi cavare la polpa e tagliuzzarla: lavoro di pazienza che mette alla prova i polpastrelli.
In una ciotola aggiungere a cucchiai la tahineh finché non si amalgama, poi mezzo limone, un po' di sale e un mazzetto di prezzemolo tagliato fine.
In un bicchiere mescolare uno spicchio d'aglio pestato, olio d'oliva, sale grosso e del peperoncino verde piccante a pezzetti.
Sul piatto stendere la tahineh di melanzana e sgocciolarvi sopra il bicchiere di condimento.

E' un piatto unico, mediterraneo... indimenticabile, come quando capita di ridere e piangere nello stesso momento e non si sa perché.

2 commenti:

  1. hai ragione.....
    è veramente buono, peccato faccia ingrassare solamente a guardarlo!
    baci paoloc

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  2. mi hai ricordato gli interminabili mezze libanesi

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