martedì 23 novembre 2010

Perfume di Londra

Mi infilo al Buenos Aires per gustare il cafè buenos aires, un mocaccino ricoperto di panna fresca e cacao in polvere in un bicchierino trasparente olè... senza rinunciare ad una empanada di caprino e spinaci e alla lettura del giornale.

Manca solo in sottofondo la voce roca di Adriana Varela che canta Perfume e potrei anche essere in qualche bajo fondo, intossicato dal mate e da un giro di tango.

Arrivo all'una di una domenica in cui sarei stato il pallido contenuto di un pigiama nero di cotone e di una vestaglia (stavolta sì lavata di fresco con il perfume dell'ammorbidente)... ma con uno scatto cambio d'umore, esco di casa ed arrivo a Greenwich.

Qui, a Greenwich dico, durante il fine settimana è meglio evitare la calca del mercato coperto e passeggiare con un certo scazzo, inoltrandosi nella parte est del village, infilando prima un mercatino dell'usato poi Royal Hill e attraverso King George Street entrare quasi non visti nel parco.

Poi una puntata al mercato coperto, dove Lella non è molto contenta di come vanno gli affari. Noi si dimentica tutto o quasi bevendo un caffè espresso, che da Paul Rhodes è proprio un caffè espresso.

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