giovedì 11 novembre 2010

Del perchè invece io non cucino mai...

Di questi tempi, due sembrano essere gli argomenti su cui si regge la programmazione di tutta la tivvù britannica: cibo e case.
Dalle 18 alle 22 è un susseguirsi di gare tra chef, ristrutturazioni, come cucinare in campagna, grandi progetti architettonici (la mia preferita), coltiva l'orto, DIY (do it yourself, ovvero come aggiustare le cose rotte in casa - questo stranamente il fra non lo guarda mai...), prepara una cena in 30 o 5 minuti, arreda con gusto... 

Due giorni fa alle 20.30 ho beccato un super chef (francese, con 2 stelle michelin!) che sfornava piatti incredibili a tempo di record.
Certo non mi attirano i piccioni al brandy o il cm cubo di fegato su patata bollita nel burro ricoperto di panna, ma la torta al cioccolato che il super chef prepara agilmente con pochissimi ingredienti...quella sì.
Decido che segnerà il mio rientro ai fornelli, farò la spesa e farò tutto per bene.

Ovviamente il super chef non fornisce dettagli sui grammi (che comunque qui sarebbero once e quindi non ci capirei niente comunque) o numero di uova impiegate. Ma io quante volte ho visto mia nonna preparare una torta e qualcosa avrò ben imparato? - vado comunque da Sainsbury's e improvviso. 

Invece della pasta frolla trovo solo la pasta per i biscotti, ma in fondo non ci sarà molta differenza no? e poi se la torta mi viene bene questa volta, la prossima  volta farò io la pasta frolla!
Uova...boh, facciamo sei. Cioccolata? meglio due tavolette. Burro, ecco questo è un problema. Venderanno il 'panino' da Sainsbury's? Io ho sempre solo visto margarine, burri salati, burri spalmabili, oli a forma di burro... Finalmente lo trovo e la spesa è fatta.

Torno a casa e mi precipito in cucina, Giacopou dice di volermi aiutare...
Quale è la prima cosa da fare? ah già, la base. Col mattarello (che il fra si è portato dall'Italia!) trasformo il cubo di pasta da biscotti in un sottilissimo strato che trasferisco nella teglia.
Ah no, prima devo imburrarla. Poi il dubbio mi assale, come faccio a tenere la pasta bassa ed evitare che si gonfi nel forno? Ecco perché il super chef metteva i fagioli, in effetti l'ho visto fare anche in Italia qualche volta. Ma i fagioli ovviamente non ci sono in casa.
Penso che posso usare le lenticchie, sempre di legumi si tratta no? Apro e rovescio un intero pacchetto di lenticchie biologiche dentro la torta e la infilo in forno. E questa è fatta.
Ora devo sciogliere la cioccolata nel burro, questo è semplice. E poi devo montare le uova con lo zucchero. Ecco sul numero di uova dovevo proprio prestare maggiore attenzione durante la trasmissione. Ha detto six? Quattro intere e due rossi? O quattro bianchi e due intere?
Uffa, in fondo le uova non fanno troppo male, una o due in più non fanno che arricchire la torta che sarà anche più buona. E l'impasto è pronto. Basta aggiungere la cioccolata fusa alla montagna di uova sbattute.

Però la base non mi sembra ancora cotta. Accidenti, non vorrei che nell'attesa la mia bella spuma di uova si smontasse...che faccio? meglio sbatterle ancora un po', non si sa mai...e poi non ho altro da fare.
Noto che la frolla comincia a scurirsi, buon segno. Estraggo la teglia e cerco di togliere le lenticchie, ma con mio gran orrore (e con orrore ancora maggiore di mia mamma e del fra appena giunto) le lenticchie sul fondo si sono amalgamate con la frolla e hanno cominciato il processo di cottura!
Ecco perché il super chef aveva avvolto i fagioli  nella carta da forno... Pazienza, ma ormai tutto è pronto e non rinuncio a vedere la mia torta fatta e finita.
Con un cucchiaino riesco a togliere (quasi) tutte le lenticchie e così la mia teglia è pronta per ricevere la spuma di uova e cioccolato, che strano, non ci sta tutta. Più di metà rimane nella ciotola, ma poco male, magari ci posso fare un budino? 

Non mi resta che infilare nuovamente la teglia nel forno da cui supplico il fra estragga  l'altra teglia dove lui ha messo ad essiccare rosmarino sale grosso e curcuma. Va bene tutto, ma la torta al cioccolato (e lenticchie) al sapore di rosmarino e curcuma forse è un po' troppo. 

Il super chef non dava il numero di minuti per la cottura perché, diceva, basta vedere quando la superficie comincia a crepare... ecco a quel punto la torta is just ready!
Quindi è facile, basta dare un'occhiata al forno ogni tanto e nel frattempo posso farmi il mio aperitivo. Strano però che dopo 50 minuti la superficie sia ancora intatta, forse meglio controllare. Appena in tempo! Si vede che la mia è fatta troppo bene per crepare.

Dopo gli gnocchi di zucca strepitosi fatti dalla Pol servo il mio capolavoro. Buonissima, peccato solo per qualche sporadica lenticchia cruda da schiacciare coi denti....

E voilà, la tarte est là.

2 commenti:

  1. Cristiana, sarai ospite d'onore nelle nostre storie di crisi di nervi e guai dalle parti della cucina!
    d-

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  2. ma per spezzare una lancia a favore di cri... o per meglio dire un mestolo, con le stesse lenticchie la stessa medesima cuoca ha cucinato un risotto davvero buono.
    il fra

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