venerdì 12 novembre 2010

400 Women
























Ieri sono andata a vedere...
Quattrocento donne, duecento scomparse o uccise negli ultimi anni nella sola Ciudad Juarez, in Messico, duecento le artiste invitate dalla curatrice a partecipare al progetto. Ad ognuna delle artiste è stata data la fotografia con il nome (ma spesso solo il nome) di una delle vittime della violenza a Juarez e le è stato chiesto di farne un ritratto, e in qualche modo di 'diventare' quella donna nell'ambito del progetto e di fronte al pubblico.

Il piano interrato della Shoreditch Town Hall - un labirinto vittoriano di corridoi e salette - accoglie e presenta le duecento opere, tutte delle stesse dimensioni, ma tutte diverse nella tecnica, nel soggetto e nell'impressione, e la galleria di ritratti ti si imprime nella testa e nel cuore come fosse un muro di resistenza.
Le artiste hanno assorbito i dettagli scioccanti dei racconti, hanno considerato l'effetto che i ritratti potranno avere sui familiari delle vittime, e attraverso le loro opere hanno in qualche modo reso giustizia alle duecento donne rapite, violentate e uccise.

Tisna, che ha partecipato al progetto, mi racconta che la mostra viaggerà per il mondo fino ad arrivare in Messico e che gli ideatori sperano di trovare un museo disposto ad accogliere ed esibire tutti i 200 ritratti. I soldi della vendita verranno donati ad Amnesty per finanziare progetti di sensibilizzazione sul tema in Messico.

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