mercoledì 13 ottobre 2010

Twitter, la Rejna, lo Strega e la tivvù.

Ora che ho scoperto twitter, il cinguettio della rete, svolazzo libero nell'azzurro dell'etere in compagnia della rejna e sparo a freddo tutto quello che mi viene in mente.

Ieri su BBC News la diretta del Man Booker Prize (il premio Strega in salsa inglese), che è stato assegnato inaspettatamente a The Finkler Question di  Howard Jacobson, una comic novel, la prima a vincere il premio, nato nel 1969.
La giuria è composta da cinque giurati: un critico letterario, un accademico, uno scrittore, un editore e un personaggio di rilievo del mondo culturale. 
I giurati cambiano ogni anno e vengono scelti da un Advisory Committee
Per statuto tanto l'Advisory Committee quanto la giuria non devono e non possono subire alcuna influenza, tentativo di corruzione o suggerimenti vari.
Il premio è riconosciuto per la sua anglosassone imparzialità: da quarant'anni i cinque giurati si accapigliano, alcuni platealmente lasciano e protestano, altri dissentono, ma mai la vigile stampa britannica ha trovato traccia di corruttela.
Lo sponsor dal 2002 è la Man Group ltd, una società di investimenti alternativi, quanto alternativi non so, ma una società d'affari, che mette i soldi e che probabilmente speculando ne fa molti e in qualche modo li deve anche spendere.
Detto ciò pare che il naso non lo metta, d'altronde si occupa di altro.

Ora il confronto con il Premio Strega... i puntini aiutano un fin troppo facile tiro al bersaglio.
A parte la location del Ninfeo di Villa Giulia, negli ultimi anni le polemiche non sono mancate e non quelle letterarie che sono il sale... ma gli Amici della Domenica (così si chiamano i quattrocento! giurati dello Strega) per una metà circa appartengono a un gruppo editoriale per l'altra metà ad un altro... appartengono nel senso che "scrivono per", "pubblicano da". 
Insomma la solita cosa all'Italiana, con la I maiuscola, quella dei parenti, dei famigli, degli amici degli amici, quelli per cui la legge ed il regolamento si interpreta e mai si applica.
D'altronde a vincere il Premio Strega fu postuma la stessa Maria Bellonci, la fondatrice del premio e proprietaria dll'Azienda! Sarebbe bastato un po' di buon gusto! inutile dunque anni dopo prenderesela perchè a vincere è da un po' di anni a questa parte la stessa casa editrice (Mondadori).

Indubbiamente parte della letteratura del dopoguerra è passata dallo Strega,  ma  la dignità del premio  non è quella degli inizi: l'indipendenza di giudizio si è persa in mezzo ai quattrocento giurati.

D'altronde abbiamo come Ministro della Cultura un poeta che, scandalizzato dal mancato riconoscimento ai film italiani in concorso all'ultimo festival di Venezia, se la prende con il presidente di giuria, Quentin Tarantino, e con il direttore della Mostra del Cinema Marco Muller, e che dice (al Corriere qui) di volere mettere il naso sulla composizione della giuria e quindi sui premi (e gli inglesi se la ridono qui). 
Per premiare film prodotti e distribuiti da società di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio, tratti da libri pubblicati da case editrici di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio, mandati in onda da reti televisive di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio.

Che noia scrivere queste cose, che ipocrisia scriverle da così lontano, a consolarmi la nostra tivvù pubblica, quella che nonna chiamava il canale nazionale. 
Canale Mussolini* 
(Antonio Pennacchi, Mondadori Editore, Premio Strega 2010)

3 commenti:

  1. Ciao Fra & C.
    ..ho letto questo:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/04/tagli-alla-ricerca-anche-il-regno-unito-si-prepara-alla-fuga-dei-cervelli/67682/

    Torante in Italia?! :-)
    E dai che sto scherzando.. ...
    ciao ciao...un abbraccio
    Simo

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  2. ..hai ragione ma.... per vedere il film della coppola ti devi fare una riga di coca!!!!!
    baci
    paoloc

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  3. @simo: io non sono un cervello in fuga,io ho il cervello in fuga! quindi dovunque vado fa poca differenza. Circa i tagli sono più o meno quelli di tatcheriana memoria, staremo a vedere cosa fa la lobby degli scienzati che sta protestando http://www.guardian.co.uk/science/political-science/2010/oct/11/science-funding-crisis-science-policy.
    Ti terrò informato, poi certo che torno! il dodici novembre sono in Italia, però quando veini tu fatti almeno vedere

    @paoloc, quindi il film della coppola è una palla, quindi potrebbe piacermi, tralasciamo di dire che era la ex di tarantino... la prossima volta vincerà un/una ex di Bondi.

    il fra

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