martedì 12 ottobre 2010

Day 8, Nablus e Service

Tre ore da Gerusalemme a Nablus, quattro ore da Nablus a Gerusalemme.  E la giornata è quasi andata.
Al check-point di Calandria c'è una coda infinitamente lunga ma i militari portano avanti con scrupolo il loro lavoro e nessun passaporto o bagagliaio o patente di guida viene baipassata all'ispezione.
Per fortuna d'ora in poi Bea e Rachela potranno stare tre giorni alla settimana a Nablus  e non dovranno sorbirsi questo trattamento tutti i giorni. 

Prima del meeting (ancora a porte aperte e coi galli che cantano) visitiamo una delle fabbriche di sapone della città di Nablus. Una volta ce n'erano più di venti, oggi ne rimangono 4 attive.
Producono il sapone utilizzando solamente 4 ingredienti: acqua, olio d'oliva, soda e glicerina. Mi viene in mente che una volta Walid mi aveva portato una di queste saponette.
Mi piace quando la vita ti presenta occasioni che ti permettono di recuperare situazioni del passato che altrimenti sarebbero estinte nella memoria!
Questo sapone acquista un valore simbolico forte e spero riusciremo a utilizzarlo nel Palazzo come uno dei metodi 'naturali' di Nova Civitas, che già realizza superfici idrorepellenti (per bagni e cucine) con il sapone di Aleppo. Sono un'idealista e già mi immagino uno sviluppo dell'economia locale grazie ad un'improvvisa richiesta di sapone di Nablus per l'architettura!

E con questo post finisce la mia cronaca palestinese.

Insciallà

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