giovedì 7 ottobre 2010

Day 4, Ramallah

Ore dieci, incontro con la Riwaq, un'organizzazione palestinese impegnata nella salvaguardia del patrimonio storico architettonico nazionale.
Oltre a censire le abitazioni storiche di Gaza e della West Bank gli architetti e i ricercatori della Riwaq si occupano di ricostruire alcuni edifici emblematici dello stile arabo e ottomano.
Bea e Rachela li hanno già incontrati una volta. Il nostro obiettivo è coinvolgerli nel progetto e affidare a loro la ricostruzione del Palazzo*.
Con la scusa dell'arrivo di Manu-pedia, che si occuperà invece dei roof garden e della parte riguardante la sostenibilità ambientale del progetto, è stato fissato questo secondo incontro.
Nazmil ci racconta tutta la storia dell'organizzazione e ci spiega come lavorano. Loro sostengono il 75% dei costi, il restante 25% deve essere messo dalla comunità in cui si trova l'edificio sottoforma di soldi, manodopera o materiali. Il 60% del budget deve essere indirizzato a manodopera locale (Job creation), il 20% all'acquisto di materiali in loco, il restante 20% può essere utilizzato per l'acquisto di materiali speciali all'estero.
Dopo il caffè tocca a noi raccontare il valore aggiunto della progettazione sostenbile. Sembra un incontro destinato a descrivere esclusivamente le prodezze architettoniche dei due fantastici studi quando invece Nazmil ci comunica che il board ha esaminato la proposta e che Riwaq accetta di partecipare! Qualcuno qui ha portato fortuna... saranno i bermuda azzurri di Manu-pedia? 

A suggello dell'accordo  ci invitano a condividere la breakfast con loro. Bea, Rachela e il Manu si limitano a bere, io non riesco a trattenermi e con la scusa del compagno cuoco che è stato a Ramallah e cucina ricette palestinesi' mi fiondo sui piattini di hummus, pita e pickles.

La giornata continua all'insegna dei festeggiamenti e della buona sorte, che stranamente quando arriva abbonda.
Passiamo il pomeriggio a lavorare all'incontro, a cena, con Ziad e Mahmmoud della Qattan Foundation. Per dieci anni abbiamo collaborato per portare artisti palestinesi a Cittadellarte. Decine di email, telefonate e pacchi di cortesia fino a questa sera, quando finalmente ci incontreremo. Mi sento come ad un matrimonio combinato! E mi prende l'ansia da abbigliamento giusto.
Meglio una mise sobria del tipo 'sono tutta d'un pezzo, mi adeguo allo stile locale e non devo dimostrare nulla' o meglio qualcosa di un po' più mondano del tipo 'sono comunque italiana vivo a londra e mi vesto come mi pare anche se attiro sguardi indiscreti'? mhhhh opto per la seconda opzione ma sopra ci metto la mia giacca verde d'ordinanza, poi vedrò se togliermela! In fondo due uscite di sicurezza sono meglio di una.

Dopo i primi minuti di imbarazzo (silenzio assoluto nella macchina di Ziad... possibile che a nessuno venga in mente qualche banalità riempivuoto?) la serata prosegue liscissima e fila via come l'Harac che ci beviamo bicchiere dopo bicchiere (forse è meglio precisare che essendo la Palestina un paese arabo il vino e la birra sono tristemente banditi. In verità ho dimenticato di chedere come mai invece l'Harac che  ha 80° di gradazione alcolica è permesso.... magari qualcuno me lo può spiegare prima che io stessa tragga conclusioni molto ciniche...).
Anche qui noi abbiamo un obbiettivo, trascinare la Qattan nel progetto. Finiamo di raccontare, sto per lanciarmi in un suadentissimo 'cosa ne pensate?' quando loro - e qui il miracolo si compie nuovamente - ci chiedono se possono collaborare. Holy Land!

Perchè la foto con D'Alema? perchè abbiamo cenato in uno dei ristoranti più esclusivi di Ramallah, quello in cui vengono a pranzo tutti i vip internazionali, anche Richard Gere! L'ho mancato per un soffio dunque, meno male che ero vestita bene allora!

2 commenti:

  1. Solo una domanda!!!

    Ma lo Strocchi? Cioè ritorna a scrivere o sto sito diventa una roba seria e non si parla più di maionese ed altro.
    Chiedevo solo per chiedere

    Il Maffeo

    RispondiElimina
  2. lo strocchi è in pausa di riflessione creativa e sta preparando grandi novità per la stagione a venire.
    forse che non ti piacciono i miei racconti? eh? ma se mi trasferisco a gerusalemme mi venite a trovare?
    cri

    RispondiElimina