domenica 12 settembre 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 26.10

Christin mi dice: Si sì l'ho visto proprio nel Royal Naval College, nella stanza principale dove ci sono gli affreschi, era febbraio o marzo, un'ombra bianca, magari sai era l'Ammiraglio Nelson (e sorride).
Le rispondo che stando alle cronache è invece il fantasma dell'Ammiraglio John Byng imprigionato nel collegio nel 1757 e giustiziato per tradimento. Nelson ha avuto una vita eccezionale, è stato un eroe, perchè mai dovrebbe disturbare i visitatori...
Chris mi consiglia un libricino, London Paranormal, che ovviamente compro, per fare una breccia alla mia ironia ed al mio naturale scetticismo.
Così sabato mattina armato di macchina fotografica e con mio figlio al traino parto alla volta di Green Park e Berkeley Square, luoghi di culto di un vero ghostbuster.

Mattina grigia e ventosa di quelle che annunciano tempo variabile, Green park è immerso nel silenzio: le panchine vuote, qualcuno fa jogging, gli addetti aprono qualche sedia a sdraio, molte rimangono impilate sul prato, chiuse.
Nel settecento, portati dal vicino St James Hospital, qui venivano bruciati i corpi delle donne morte per la lebbra, sicchè pare ci sia un albero, dove gli uccelli non si posano e nè i cani fan pipì, che emette suoni misteriosi, come di qualcuno che intrappolato dentro annaspi l'aria.
Faccio delle foto, gli alberi sono centinaia e centenari, hanno tronchi gonfi e deformi, poi diventano verticali e slanciati; mi inquietano di più i palazzi che si affacciano sul parco: grigi i vetri sporchi gli infissi, le finestre semiaperte, le stanze inabitate da decenni e quell'aria decadente di storie spente già morte. Intanto non trovo l'albero.

Vado verso Berkeley Square ancora nella Londra settecentesca di Mayfair, nel parco ci sono i platani più vecchi del centro. Attorno alla piazza hanno abitato primi ministri e personaggi illustri: al numero undici Horace Walpole, l'autore del Castello di Otranto (che quindi ha trovato più fantasmi in Puglia che nella sua terra natale).
Al cinquanta c'è la most famous haunted house, la casa più posseduta di Londra, di certo ora è posseduta da una famiglia di librai antiquari, i Maggs Brothers; in quelle stanze sono morte varie persone nelle circostanze più strane, la più nota quella di due marinai che per testare la leggenda finirono con lasciarci la pelle.
Altre storie riguardano la casa al quarantaquattro, abitata dal fantasma di un maggiordomo; comunque sia, si tratta di case dalle splendide facciate, di una sequenza di edifici memorabili che deliziano l'osservatore: gli ingressi preceduti da una decorazione in ferro battuto sono di indubbia eleganza.

Nulla in confronto ad Abney Park, un cimitero, non particolarmente frequentato, dalle parti di Stoke Newington: le tombe assemblate alla rinfusa, scomposte dalla mobilità del terreno, avvolte da rampicanti e nascoste dalla violenza degli alberi... una passeggiata tra quei sentieri di boscaglia è una assaggio di paura: lì anche in pieno giorno, uno stormir di fronde un uccello che svola, l'arrivo improvviso di un passante fa rabbrividire come il tocco di un metallo freddo... fino ad una chiesa gotica diroccata e umida al centro del parco.

Se i fantasmi (le presenze o qualsivoglia entità) esistono nelle nostre teste, diventa superfluo domandarsi se esistano veramente. Il resto è architettura.
Il fra dark

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