domenica 5 settembre 2010

L'Ora del Meridiano di Greenwich 25.10

"Il governo suggerisce che se il dolore persiste è meglio togliere il dente".
Non lo guardo in faccia perchè sono seduto sul lettino (in uno studio un po' spartano), ma trattengo a stento una risata mentre mi immagino David Cameron che mi obbliga britannicamente a cavarmi il dente del giudizio (wisdom tooth).
Il governo!? Da queste parti deve essere qualcosa di veramente concreto il governo se mette le mani anche nelle bocche dei cittadini, sudditi di Sua Maestà.

Che cosa direbbero i dentisti italiani? Lo Stato Italiano? Roma? La circolare ministeriale? Il prontuario medico? la sora Lella?
Il dentista, mentre mi dà alcune istruzioni e descrive le gesta del mio dente del giudizio, mi dà un antibiotico (tre pastiglie al giorno per cinque giorni e niente alcolici) per calmare il dolore e mi congeda.

Con il solito sorriso ebete sulle labbra, alla reception (stile anni settanta) prendo l'appuntamento successivo per me e anche per i bambini, che hanno bisogno di un controllo.
La ragazza mi stampa un biglietto con la data l'ora e la durata dell'appuntamento (i tempi sono esatti come i treni), poi:
"Lei ha l'esenzione o paga la tariffa?"
L'esenzione consiste in una card che il servizio sanitario spedisce a casa, se ne ha diritto per fasce di reddito, carichi familiari e se disoccupati. I bambini fino a sedici anni si curano gratis. Se non si hanno esenzioni si paga con carta di debito/credito, raramente in contanti.

Intanto tra me e me penso che è finito il tempo delle frasi tipiche di uno studio medico italiano: "se paga subito e vuole la fattura, possiamo fare solo uno sconticino... se non le serve la fattura, c'è il trenta per cento..."

Esco, attraverso la strada ed entro in farmacia, consegno la ricetta e gentilmente mi dicono che ci vuole un po', aspetto così dieci minuti... dietro al bancone c'è un laboratorio dove alcuni medici preparano le ricette.
Finalmente mi consegnano una scatoletta bianca, anonima: sull'etichetta adesiva il mio nome stampato e la posologia.

Rimango un po' così e chiedo:
"Ma è questo l'antibiotico?"
"Sì, tre pastiglie al giorno per cinque giorni... sono quindici pastiglie".
"Ah e come mai questa scatoletta"? "Se lei ha bisogno di quindici pastiglie noi le prepariamo quindici pastiglie... si ricordi di non prendere alcolici per la durata del trattamento, grazie".

Ragionevole, in un istante penso alle decine di confezioni che buttiamo, ai cassetti pieni delle nostre ipocondrie; in Italia ci vengono prescritte otto pastiglie ed in farmacia ritiriamo due confezioni da sei pastiglie l'una.
Il paese dei furbi sempre all'opera e nessuno che protesta. Immagino che rivoluzione del buon senso sarebbe ritirare in farmacia solo il quantitativo che ci serve!
Sarebbe davvero solo buon senso!

Ooops messaggio sul cellulare: "Dear Mr Strocchi, your next appointment is on Wed. at 9.15, from The Dental Care Center".
Sarò puntuale.
Il fra

2 commenti:

  1. ciao fra
    bentornato!!

    che bello,il buonsenso senza sprechi..
    eppure non sembra cosi difficile.
    evviva i dentisti e le farmacie londinesi.
    se si fosse sui banchi di scuola si cercherebbe di copiare dal vicino,ma forse trovano che sia piu conveniente restar bocciati o almeno rimandati,esser promossi vuol dire crescere e diventare grandi e indipendenti..
    ciao fra
    pietro

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  2. grazie per il bentornato...
    beh anche qui qualche problema con l'evasione fiscale c'è, ma è un popolo che ha un'idea di collettività diversa dalla nostra. Noi siamo sempre lì a cercare la furbata, gli inglesi sono semplicemente consapevoli che l'interesse collettivo è superiore a quello individuale.
    Noi italiani no. Almeno per ora.
    A presto e grazie ancora per la cena...
    Fra

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