mercoledì 4 agosto 2010

Ricco Truzzo Barocco

Sono entrato da Harrods. Passavo da lì per raggiungere una galleria d'arte e rivedere Hanny.

Visitato con la persona giusta ci si tiene la pancia dal ridere, anzi, ci si può sbellicare, seppellendo con una risata la vasca di quarzo (un unico pietrone scavato) con i rubinetti d'oro, gli scooter di mare ultimo modello, i boccioni di profumo, i lampadari di cristallo grossi come enormi melanzane falliche, le testate del letto (vere e proprie testate), l'aria condizionata a manetta, tutta questa gente senza una traccia di imperfezione, il cerone bianco delle donne con il velo circondate da commesse seminude che spruzzavano profumi costosisimmi o l'abbronzatura perfetta dei lacchè.

Indubbiamente da visitare il memoriale di Dodi e Diana, voluto dal padre di Dodi, proprietario di Harrods*: nel seminterrato, in un'ambientazione egiziana appena accennata (colonne con geroglifici, sfingi e puttanate varie alle pareti) i due sono ritratti dentro cornici dorate che neanche la tomba dei nonni della casalinga di Voghera... la scritta sotto la piccola piramide illuminata:
"The wine glass has been preserved in the exact condition it was left on the couple's last evening together at the Imperial Suite at the Hotel Ritz in Paris. Dodi bought this engagement ring for Diana on the day before the tragedy."

Poi, esterefatto e stordito (non so bene da cosa in realtà), esco a riveder le stelle.

*ex in realtà, con cinque milioni di sterline Mohamed Al Fayed si è venduto il grande magazzino e pure il sacrario; i nuovi proprietari sono i reali del Qatar, le cui eleganti e discrete automobili sono state bloccate dai vigili inglesi proprio di fronte ad Harrods.

2 commenti:

  1. Il paradiso del kitch!!! Verrei a Londra solo per vederlo....

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  2. hey miriam!
    beh vienici, ti garantisco che è anche oltre il paradiso...
    a presto
    fra

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